Ciao Fruttalia!

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AndreaT
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Ciao Fruttalia!

Messaggio da AndreaT » 17/10/2013, 8:39

Ciao a tutti!

Dunque, mi presento:

mi chiamo Andrea, vivo a Montesilvano (Pescara, Abruzzo), e attualmente ho 23 anni.
Un'annetto e mezzo fa sono diventato vegano (esattamente il 25 Aprile, il giorno della liberazione! In tutti i sensi).
Non conoscevo neanche l'esistenza di questi cosiddetti "vegani", e mangiavo assolutamente di tutto.
Il famoso video di Yourofsky mi ha convinto immediatamente, e da quel momento in poi non ho più toccato prodotti animali.
Ovviamente (ma, ahimé, non è così scontato) il motore è stato quello etico.
Si può dire che, da quello stesso giorno, ho continuato sempre ad informarmi ed approfondire sulla questione alimentazione.
Così sono approdato, circa tre mesi e mezzo fa, nel fruttarismo.
Non ho seguito nessun metodo di transizione. Ho semplicemente cominciato a mangiare solo frutta.
Inizialmente mangiavo anche foglie crude e, molto raramente, qualche seme. Ma, ahimé, spesso cadevo in tentazione e "assaggiavo" a destra e a manca, sfociando a volte nelle disastrose serate a "pizza e chi se ne frega".
Tutto ciò per, credo, un mesetto e qualcosa. Finché un giorno, riflettendo, sono arrivato alla conclusione (fin'ora lasciata assolutamente in secondo piano), che la mia doveva essere anche e soprattutto una scelta etica, nei confronti del mondo "vegetale" (preferisco definirlo autotrofo). Da quel momento in poi, mai più sgarri (finalmente!).
Un paio di settimane fa, ho scoperto il libro "S.U.P.3mele". L'ho divorato, mi ha sconvolto.
Così, da una settimana e qualche giorno, sono in fase F1, in direzione melarismo, che presumo di raggiungere entro un paio di mesi (sono frettoloso, e vagamente allergico a prescrizioni di "Minimo tempo per...").
Dopo qualche tempo da melariano, è assolutamente scontato (conoscendomi) che tenterò la transizione verso il respirarismo (di cui già ero venuto a conoscenza prima ancora di diventare fruttariano, ma che ora mi sembra molto molto più plausibile...anzi, quasi scontato come ragionamento!).
Anche la mia ragazza è vegan, e proprio in questi giorni sta iniziando una fase di transizione verso il fruttarismo.
Il nostro obiettivo è quello di riuscire a fondare un Ecovillaggio fruttariano (o, come preferiremmo, una Società Naturale), anzi prevalentemente melariano.
Per il resto, studio psicologia, avevo una carriera nel mondo dello spettacolo (Mentalista Ipnotista, per la precisione) e...non so, suppongo per ora tutto qui!

A presto!
AT

arbor
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Re: Ciao Fruttalia!

Messaggio da arbor » 17/10/2013, 11:47

Complimenti, sei davvero una Ferrari, io vado ancora in bicicletta al tuo confronto.
D’accordo sul fruttarismo, mentre sul melarismo personalmente avrei qualche dubbio, diciamo che non riesco a farmi una ragione di dover rinunciare a tutto quel ben di dio di frutta che abbiamo a nostra disposizione. Ma ovviamente rispetto la tua scelta, che mi pare oltretutto fortemente motivata sotto il profilo etico.
Quanto al breatharismo confesso tutta la mia ignoranza: potrei dirti che siamo eterotrofi, per di più dotati di un bell’apparato digestivo, e dunque … ma la verità è che questa disciplina mi incuriosisce parecchio e probabilmente c’è del vero, anche se per poterne beneficiare realmente penso che si debba prima acquisire un grado molto elevato di pulizia interiore (sia fisica che mentale), per riuscire a nutrirsi solo di aria e di luce.

AndreaT
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Re: Ciao Fruttalia!

Messaggio da AndreaT » 17/10/2013, 12:48

arbor ha scritto: D’accordo sul fruttarismo, mentre sul melarismo personalmente avrei qualche dubbio, diciamo che non riesco a farmi una ragione di dover rinunciare a tutto quel ben di dio di frutta che abbiamo a nostra disposizione.
Avevo i tuoi stessi dubbi, prima di approfondire l'argomento, che ahimè viene spesso trattato con la zappa anche dagli stessi melariani. Ti consiglio di leggere, se vuoi un quadro dettagliato dell'argomento "frutta", il PDF liberamente scaricabile di "S.U.P.3mele", cercando però la seconda edizione...
Ti do giusto un paio di dati, sempre con le migliori intenzioni di massima umiltà possibili!
L'uomo è nato, antropologicamente parlando, in un meleto. Non c'è ragione per credere che abbia mangiato frutta diversa da mela, addirittura per ben 5,2 milioni di anni (cioè fino alla prima glaciazione che l'ha coinvolto).
In effetti, poi, è piuttosto interessante notare che una dieta di sola frutta dolce porta con sè due spiacevoli conseguenze: una leggera acidificazione sanguigna, ed una leggera iperglicemia.
Certamente, bilanciando bene frutta dolce, ortaggio e grassa, si può arrivare ad un ottimo compromesso salutistico.
Ma non è un po' artificioso pensare che l'uomo abbia sempre correttamente bilanciato, abbinato, alternato la frutta che mangiava? Che ne sapeva? Non abbiamo certamente un istintuale bilanciamento...
Dovremmo semplicemente arrenderci al fatto che anche l'uomo, come la maggior parte degli esseri viventi, è monotrofico! Cioè è fatto per mangiare UN cibo, e non una varietà di cibi così lontani tra loro geograficamente... (le arance, ad esempio, hanno origini asiatiche del tutto lontane dalla nostra provenienza. Difatti non c'è traccia di consumo di arance prima del diciannovesimo secolo)
Comunque ripeto, nel PDF troverai una spiegazione molto più dettagliata ;)
arbor ha scritto: Quanto al breatharismo confesso tutta la mia ignoranza: potrei dirti che siamo eterotrofi, per di più dotati di un bell’apparato digestivo, e dunque … ma la verità è che questa disciplina mi incuriosisce parecchio e probabilmente c’è del vero, anche se per poterne beneficiare realmente penso che si debba prima acquisire un grado molto elevato di pulizia interiore (sia fisica che mentale), per riuscire a nutrirsi solo di aria e di luce.
Verissimo che serve un'elevata pulizia interiore, raggiungibile (che io sappia) appunto con il melarismo...
Comunque anche di questo parla il PDF che ti ho consigliato! Anche io avevo la tua stessa opinione riguardo il fatto che, avendo un apparato digerente... La cosa che non sapevo è che, gli umani autotrofi, lo usano eccome il loro sistema digerente! Solo, con nulla che venga dall'esterno! Il discorso è ovviamente più lungo e articolato di questo...
L'idea che mi sono fatto io è la seguente: l'uomo è eterotrofo (malivoro), MA, procedendo nell'evoluzione, ha cominciato ad utilizzare strumenti che gli hanno consentito un'alimentazione pranica. Attualmente mi sembra anche la spiegazione più convincente sul perché abbiamo perso il nostro pelo (la spiegazione dei vestiti mi è sempre sembrata lacunosa, giacché è del tutto sicuro che l'uomo ha cominciato a vestirsi non più di un milione e duecentomila anni fa! Ma allora, perché vestirsi se si aveva il pelo?). La pelle nuda ci espone di più al sole, che in natura (dunque, in un meleto o comunque frutteto) prenderemmo quasi esclusivamente all'alba e al tramonto (per via dei raggi "obliqui")...

Ad ogni modo, spero approfondirai, così potremmo parlarne meglio!
Grazie della risposta,

Namaste

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Re: Ciao Fruttalia!

Messaggio da Luca » 17/10/2013, 17:52

Ciao Andrea e Benvenuto. :D
AndreaT ha scritto:Ciao a tutti!
Non ho seguito nessun metodo di transizione. Ho semplicemente cominciato a mangiare solo frutta.
Ottimo, è un metodo pratico e diretto e forse la tua giovane età ti permette di farlo e andare più veloce di altri. Dai solo tempo al tuo corpo di adattarsi. Questo lo sai solo tu, ma la frettolosa transizione porta spesso a risultati parziali e che fanno fare retromarcia molto spesso. ;) Lo dico per esperienza personale.

Condivido su "nessuna prescrizione". Credo che sia più giusto lavorare solo su noi stessi.
Fruttalia è rievoluzione del proprio istinto alimentare riadattandolo al suo gusto innato per la frutta e i sapori dolci della stessa.
Evitiamo di consigliare sistemi formule, consigli specifici tipo F1 F2 e metodi vari molto complicati o comunque proporli come unica via...
AndreaT ha scritto: Un paio di settimane fa, ho scoperto il libro "S.U.P.3mele". L'ho divorato, mi ha sconvolto.
Così, da una settimana e qualche giorno, sono in fase F1, in direzione melarismo, che presumo di raggiungere entro un paio di mesi (sono frettoloso, e vagamente allergico a prescrizioni di "Minimo tempo per...")
Sul testo 3Mele rispetto la tua opinione, e buono che ti abbia aiutato, ma crediamo che confonda più che aiutare.
E' un insieme di copia incolla di varie teoria, spesso senza senso logico, in cui ogni tanto trovi qualcosa di mezzo giusto.
Purtroppo nessuno di quelli che lo hanno messo assieme o quelli che lo seguono sono melariani , ma molti sono addirittura tornati a pasta e pizza, nonchè cappuccino e cornetti.
Molti amici sono su questa strada, ma nessuno di loro ha dimostrato di riuscire a stare per molto tempo a solo mele, mentre con le arance che vengono criticate come veleno, Marco Giai Levra ci ha fatto più di 6 mesi di solo succo, e con pieno beneficio totale (compresi denti).
AndreaT ha scritto:Il nostro obiettivo è quello di riuscire a fondare un Ecovillaggio fruttariano (o, come preferiremmo, una Società Naturale), anzi prevalentemente melariano.
Bellissimo progetto...sarebbe bello fare rete di ecovillaggi fruit nel mondo .
Anche noi abbiamo un progetto simile, solo che sarà frutto-tropicale .( già è difficile farlo fruttariano figuriamoci melariano :D ) Dico questo anche perchè ai tropici le mele non nascono così facili e realmente non ti viene voglia proprio di mangiarle con tutto quel ben di Dio fruttifero che c' è li ai tropici.
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Re: Ciao Fruttalia!

Messaggio da arbor » 17/10/2013, 19:48

Scusa ma non mi convince la spiegazione della perdita del pelo come via per catturare i raggi del sole altrimenti poco fruibili vivendo nel meleto. Non ricordo di aver mai visto un meleto in natura se non nei moderni frutteti, né d’altra parte mi pare plausibile che questi meleti potessero essere opera dell’uomo, posto che quest’ultimo è diventato coltivatore stanziale solo intorno a diecimila anni fa circa. Forse dunque la perdita del pelo ha un’origine diversa, come quella, ad esempio, ipotizzata in ambito scientifico, e cioè legata alla scoperta del fuoco, dimostratosi alla prova dei fatti incompatibile con il pelo umano. E’ ben vero che il pelo sarebbe potuto ricrescere mano a mano che l’uomo si spostava verso climi più rigidi (è quanto constatiamo a posteriori a proposito di certe specie di scimmie, con cui condividiamo lo stesso loro numero di pori piliferi, e il cui pelo si è infoltito per poter sopravvivere in climi freddi); ma questo sarebbe successo se l’uomo non avesse sfidato le leggi dell’evoluzione biologica bypassandole con quelle dell’evoluzione culturale: i “vestiti”, infatti, che sono appunto un prodotto di quest’ultima, potrebbero aver di fatto impedito la ricrescita del pelo, possibile solo in caso di esposizione al rigore climatico in stato di nudità. In questa prospettiva, tra l’altro, la scoperta del fuoco e la sua manipolazione sarebbe dunque il nostro vero peccato originale, quello da cui sarebbe partita l’aggressione dell’uomo al pianeta, per semplice bisogno di proteggersi dalle avversità della natura (per ripararsi dal freddo, non solo coi vestiti, ma anche disboscando per costruire le sue abitazioni e per scaldarsi col fuoco, per scaldare il cibo ecc. ecc.): anche se, andando a ritroso nel risalire alla causa prima, è legittimo chiedersi se la scoperta del fuoco non sia essa stessa che un risultato ineludibile dell’intelligenza umana, a sua volta collegata all’aumento delle dimensioni della corteccia cerebrale, a sua volta dovuta al processo evolutivo della nostra specie. Insomma, sarebbe tutto uno scherzo della natura, che infatti non ha fini né obbedisce a un disegno intelligente. Con questo non voglio dire che il disastro ambientale verso il quale stiamo correndo a grandi passi sia esente da precise responsabilità dell’uomo, che infatti è forse ancora in tempo ad evitare il collasso del pianeta, ma mi sembra pacifico che l’intelligenza umana abbia un impatto incalcolabile sulle potenzialità di sfruttamento delle risorse ambientali.
Quanto poi al melarismo, mi permetto di ricordarti che la famiglia umana odierna (l’unica rimasta fra le altre esistite ma non pervenute a noi, come i Neanderthal), proviene indubitabilmente dall’Africa subsahariana, dove è più facile che ci fossero i mango o altri frutti esotici piuttosto che le mele.
Il quadro mi sembra insomma piuttosto intricato e complesso. Personalmente non credo si possa arrivare ad una conclusione davvero soddisfacente seguendo questo genere di ragionamenti (cosa facevano veramente i nostri lontani progenitori. Anche se una cosa è certa, non siamo mai stati dei cerealicoli, posto che questa coltura è diventata possibile in tempi assai recenti (intorno a dieci dodicimila anni fa), quando l’uomo è diventato agricoltore stanziale). Si rischia solo di mettere il carro davanti ai buoi: prima ci si fa un’esperienza e la si testa per bene, poi traiamo qualche conclusione. Non viceversa, altrimenti rischiamo solo di prendere qualche cantonata. Libero ognuno di imboccare la strada che ritiene opportuno, che non posso che rispettare ovviamente.

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Re: Ciao Fruttalia!

Messaggio da Luca » 18/10/2013, 10:52

AndreaT ha scritto: Il famoso video di Yourofsky mi ha convinto immediatamente, e da quel momento in poi non ho più toccato prodotti animali.
Per chi non lo conosce Yourofsky è questo
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Re: Ciao Fruttalia!

Messaggio da AndreaT » 19/10/2013, 10:34

No no ma io non intendevo affatto che abbiamo perso il nostro pelo per questa precisa ragione dell'esposizione solare.
Intendevo che questa è un'ipotesi affascinante, che mi ha fatto riflettere. (ammetto che ho usato parole un po' facilmente fraintendibili)
Per quanto riguarda, poi, la possibilità che esistano o meno naturali meleti, stai a mio avviso mischiando un po' le carte.
Se intendi, per "meleto", quello che noi oggi rendiamo tale (ovvero una serie di meli disposti ordinatamente ed equidistanziati l'uno dall'altro), non posso che darti ragione. Ma ricordiamoci che, in natura, gli alberi tendono comunque a formare "branchi", perché i semi che cadono, più o meno vicini, e che vengono defecati/scartati dagli animali, più o meno vicini, finiscono comunque con ogni probabilità nei pressi dell'albero stesso. Foreste di pini, di betulle, di quercie ecc ecc. Non è quindi del tutto impossibile che, in passato, si sia ottenuta una certa densità circoscritta di meli. Ricordiamoci inoltre che questo ipotetico meleto (o, se vogliamo, frutteto) è stato criticamente danneggiato, sia in termini di vita stessa dei meli, sia in termini di produzione degli stessi, dalle fortissime variazioni climatiche dovute agli eventi glaciali. Questa, a mio avviso, è anche un'ottima plausibile spiegazione per il cambio di dieta (qualunque esso sia, è assodato che ci sia stato) e la migrazione massiva degli ominidi in questione.
Potresti a questo punto obiettare che le foreste tropicali sono rimaste ben folte, in flora come in fauna. In realtà è proprio questo il punto! Intuitivamente, i cambiamenti climatici hanno avuto effetti assolutamente più calcati proprio ad 800mt di altezza, piuttosto che a livello del mare o quasi.
Se (e ripeto: se) l'uomo è "nato" in seguito all'innalzamento della Rift Valley, dobbiamo constatare due cose: non tutta la vegetazione è sopravvissuta all'azione orogenetica di quella zona (perché non tutta la vegetazione si è adattata al cambiamento climatico) e, di conseguenza, la folta vegetazione che inizialmente accompagnava la vita dei primati (prima dell'innalzamento della vallata) è andata trasformandosi nel corso dell'innalzamento orogenico (pare durato due milioni di anni, ma di questo non ho fonti certe).
Inoltre, mi viene il suddetto dubbio: perché abbiamo gradualmente sviluppato piedi adatti allo spostamento terrestre? Se fossimo adatti a mangiare frutti provenienti da alberi ad alto fusto (mango, avocado, papaya, banane ecc ecc) (ma correggetemi se qualcuno di questi ha, in natura, fusti inferiori ai due tre metri), perché non abbiamo conservato i piedi adatti a vigorose arrampicate? Mi sembra che questo dato faccia automaticamente escludere tutti i frutti non raggiungibili dal semplice alzare la mano (mela, pesca, pera, prugna ecc).
Luca mi ha (in parte giustamente, ma a mio avviso nel modo sbagliato), messo in guardia nei confronti del libro 3Mele. Ora, siccome la pulce nell'orecchio me l'ha messa, ho deciso di distaccarmi dalle argomentazioni che io per primo trovavo leggermente o palesemente forzate in quel testo. Ho deciso dunque di verificare tutto di persona.
Ma se (e ripeto: se), l'alimentazione melariana permette di: evitare di lavarsi, evitare sempre di pulirsi l'ano dopo la defecazione, permettere un parto indolore (ahimé, questo non potrò verificarlo!), e soprattutto permette una perfetta sinergia tra uomo e melo (in senso di produzione e salute dello stesso quando "alimentato" con feci e urine di un melariano)...io penso che nessuna di queste è singolarmente una prova dell'essenza malivora dell'essere umano, ma prese tutte insieme, credo diventino un'evidente conferma.
Ora, siamo arrivati alla stessa conclusione, arbor: lasciamo perdere i discorsi evolutivi, richiamo solo di impelagarci.
Oltre alle teorie, non potremo mai andare, dunque, sperimentiamo!
Per quanto mi riguarda, c'è una sola cosa che, anche presa singolarmente, mi fa davvero credere che l'uomo sia malivoro: la questione del latte. Se il latte umano, in quantità proteica, parte da un 1,9%, e arriva, più o meno, ad uno 0,38% (ripeto, è da verificare), e se, come qualunque altro mammifero sulla faccia della terra, abbiamo il maggiore fabbisogno proteico proprio durante la lattazione, allora mi viene la suddetta domanda: quale cibo riesce ad avere quantità proteica inferiore a 0,38%? A parte l'acqua, credo rimanga proprio la mela...
Detto questo, ecco la mia proposta. Io, dal mio canto, abbandono il riferimento a 3Mele (che, siamo D'ACCORDISSIMO, è scritto con i piedi), e voi prendete in considerazione gli argomenti validi riguardo melarismo e respirarismo (da qualunque fonte essi provengano, anche se 3Mele. Insomma, un testo può essere scritto con la zappa, ma contenere comunque interessanti spunti. Perché escludere tutto a priori? Lavoriamo insieme per prendere ciò che c'è di buono! Ma senza partito preso, perché altrimenti facciamo l'errore di chi mangia la carne e, a prescindere, crede sia giusto. Mettiamoci un attimo sotto esame, anche se ci piace mangiare tutta la frutta (e io sono il primo!))

Pace e armonia

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Re: Ciao Fruttalia!

Messaggio da AndreaT » 19/10/2013, 10:46

Ah, ultima cosa...
Il fatto che non tutti riescono, con il tempo, a mantenere un'alimentazione melariana, non mi sembra un fattore poi così rilevante. Se son tornati a mangiare pizza e pasta, non credo sia stata colpa della loro precedente alimentazione (melariana o fruttariana che sia), ma piuttosto del contesto sociale in cui erano inseriti e nella loro presenza caratteriale nel perseverare la loro scelta.
Per quanto riguarda la frutta acida, vi riporto la mia esperienza, fatta mesi prima di leggere 3Mele o qualunque altra informazione sulla stessa! Anzi, non sapevo neanche che l'ananas rientrasse nella frutta acida...
Ad ogni modo, vado a casa di amici e porto con me un ananas (biologica, equosolidale). La apro e la offro a tutti. Poco abituati a mangiar frutta in quantità, prendono in tutto non più di tre o quattro pezzetti. Il resto, parlando parlando, me lo sono mangiato io. Subito ho avvertito un fastidioso pizzichio alla bocca, ma non gli ho dato troppo peso. Dopo una mezzoretta sono andato andato via e, sulla strada del ritorno, ho cominciato ad avvertire un dolore davvero forte a tutta la bocca! Mi sono toccato i denti e ho capito che le mie gengive stavano, in alcuni punti, sanguinando. Più tardi ho avuto problemi di debolezza, sudore eccessivo, giramenti di testa e un generale senso di "stordimento".
Ora, ammetto che qualcuno possa tollerare più di altri arance, limoni, mandarini, kiwi e quant'altro...ma per quanto mi riguarda, quando esagero con qualunque di questi frutti, ne pago amaramente le conseguenze! Dolore ai denti, alle gengive, alla lingua e al palato... Dire che Tizio o Caio hanno fatto 6 mesi a sole arance senza problemi, è un fare un po' come gli onnivariani che ti rispondono "Zio Peppino mangia carne tutti i giorni e sta benissimo anche a 80 anni!".
Insomma, credo di essermi spiegato...
Mi sono sempre chiesto, comunque, come diavolo faremmo, in natura, a mangiare frutti senza buccia edibile (meloni, ananas, angurie, kiwi, arance, fichi d'india...)
Detto questo, ovviamente, parliamone!

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Re: Ciao Fruttalia!

Messaggio da Luca » 22/10/2013, 0:10

AndreaT ha scritto:No no ma io non intendevo affatto che abbiamo perso il nostro pelo per questa precisa ragione dell'esposizione solare.
Sulla luce solare e i peli ho fatto qualche riflessione qui:
Capelli peli e luce solare una nuova ottica sulla disintossicazione
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Re: Ciao Fruttalia!

Messaggio da Luca » 22/10/2013, 0:33

AndreaT ha scritto:Ora, ammetto che qualcuno possa tollerare più di altri arance, limoni, mandarini, kiwi e quant'altro...ma per quanto mi riguarda, quando esagero con qualunque di questi frutti, ne pago amaramente le conseguenze! Dolore ai denti, alle gengive, alla lingua e al palato... Dire che Tizio o Caio hanno fatto 6 mesi a sole arance senza problemi, è un fare un po' come gli onnivariani che ti rispondono "Zio Peppino mangia carne tutti i giorni e sta benissimo anche a 80 anni!".
Insomma, credo di essermi spiegato...
Detto questo, ovviamente, parliamone!
Ok...chi ha problemi con arance, limoni, mandarini, kiwi e quant'altro, è per altri motivi interni e non per i frutti stessi , è qui è importante il proprio grado di disintossicazione o meglio di pulizia interna e benessere globale

Il principio di portare l'esempio di qualcuno che si fa 6 mesi di solo succo di arance non è per dire che lui sta bene, ma è una risposta (molto forte secondo me) a chi sostiene che le arance sono velenose, pericolose, non sono ne cibo per l'uomo, ma fanno pure morire (si diverse volte hanno riportato esempi di questo genere).

Poi ci sono come sempre molti aspetti da considerare, come Marco che era già avanti nella transizione il suo stato tranquillo a casa etc etc , ma è un evidenza che smentisce in maniera decisa certe affermazioni.
Anche io nel mio piccolo ho superato i due mesi di succo di pompelmo tutte la mattine..senza mai saltare un giorno, e cos' fino all'ora di pranzo...esperienza fantastica che sto continuando con soddisfazione, dati i molti benefici in termine di maggiore forza fisica nello sport e maggiore flessibilità articolare.(Gli agrumi puliscono e fluidificano il sangue)
AndreaT ha scritto:Ora, ammetto che qualcuno possa tollerare più di altri arance, limoni, mandarini, kiwi e quant'altro...ma per quanto mi riguarda, quando esagero con qualunque di questi frutti, ne pago amaramente le conseguenze! Dolore ai denti, alle gengive, alla lingua e al palato... Dire che Tizio o Caio hanno fatto 6 mesi a sole arance senza problemi, è un fare un po' come gli onnivariani che ti rispondono "Zio Peppino mangia carne tutti i giorni e sta benissimo anche a 80 anni!".
Insomma, credo di essermi spiegato...
AndreaT ha scritto:Mi sono sempre chiesto, comunque, come diavolo faremmo, in natura, a mangiare frutti senza buccia edibile (meloni, ananas, angurie, kiwi, arance, fichi d'india...)
Detto questo, ovviamente, parliamone!
Qualche anno ragionavo proprio su questo , e infatti credo che in natura non mangeremo tutti i frutti che mangiamo ora con coltelli e altri strumenti , ma qualcuno con ingegno riusciremo si, alcuni si aprono con le mani, altri potremmo usare altri mezzi naturali come pietre, alberi, bastoni per aprirli e mangiare l'interno.
Ne ho raccontato la mia versione qui qualche anno fa in questo articolo:
Agrumi e frutta acida
il discorso è complesso e va analizzato sotto diversi aspetti,
uno di questi è la La filosofia dell'isola tropicale
Fino a che non penseremo in quest termini sarà difficile concepire il ritorno al semplice, simbiotico rapporto con la Natura.
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Re: Ciao Fruttalia!

Messaggio da arbor » 22/10/2013, 7:46

Sì parliamone. L’esperienza che hai avuto con le arance (o più in generale con gli agrumi) e che tu citi come prova negativa a carico di questi frutti, è al contrario una felicissima esperienza di detox, cioè di crisi eliminativa. Segno evidente che non sei ancora disintossicato: neppure uno giovane come te può bruciare i tempi su questo terreno, dunque qualche prezzo dovrai pur pagarlo anche tu se vorrai stringere i tempi del tuo percorso di guarigione e dunque di detossificazione. Quella che a te pare una prova della superiorità della mela rispetto all’arancia come cibo adatto all’uomo, è in realtà una semplice manifestazione del diverso potere depurativo posseduto dai diversi tipi di frutti e di verdure: una manifestazione la cui conoscenza possiamo sfruttare lungo la via di transizione verso la completa disintossicazione del nostro organismo. Così, per fare qualche esempio, sarà utile sapere che la frutta acquosa (in particolare se acida) ha un più elevato potere depurativo di quella zuccherina, che i succhi di frutta e di verdura hanno un’efficacia depurativa maggiore rispetto a quella intera, che ci sono succhi di certe verdure più depurativi di altre, che frutta e verdura cotte riducono fortemente questo loro potere intrinseco. Insomma non si deve assolutamente aver paura della detox (come è successo a te con le arance, dalle quali ti sei subito allontanato temendone le conseguenze), ma al contrario ricercarla per favorire il processo di guarigione del corpo, destreggiandoci con sapienza tra i diversi tipi di frutta e di verdura e i loro succhi, per spingere la detox o al contrario per ritardarla nel caso non ci si senta all’altezza di reggerla. Una volta portato a termine questo processo, più o meno lungo secondo il grado d’intossicazione e di debilitazione iniziale dell’organismo, sta pur sicuro che il tuo modo di giudicare la bontà dei diversi tipi di frutti e di verdure sarà molto cambiato rispetto alle origini, trovando molti tuoi vecchi punti di vista come decisamente superati e poco informati. Non c’è che la propria prova per convincerci.

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Re: Ciao Fruttalia!

Messaggio da AndreaT » 22/10/2013, 9:24

Luca ha scritto: Qualche anno ragionavo proprio su questo , e infatti credo che in natura non mangeremo tutti i frutti che mangiamo ora con coltelli e altri strumenti , ma qualcuno con ingegno riusciremo si, alcuni si aprono con le mani, altri potremmo usare altri mezzi naturali come pietre, alberi, bastoni per aprirli e mangiare l'interno.
Ne ho raccontato la mia versione qui qualche anno fa in questo articolo:
Agrumi e frutta acida
il discorso è complesso e va analizzato sotto diversi aspetti,
uno di questi è la La filosofia dell'isola tropicale
Fino a che non penseremo in quest termini sarà difficile concepire il ritorno al semplice, simbiotico rapporto con la Natura.
Bene Luca, ho letto i tuoi articoli e devo dire che ci troviamo più in sintonia di quanto non pensassi inizialmente!
Sono particolarmente d'accordo sul discorso frutto nutritivo/curativo, perché non c'è dubbio che, in certe situazioni, gli agrumi fanno miracoli. Come dimenticare le cure al limone?
Ora, mi ricollego a questo proprio per rispondere ad arbor:
arbor ha scritto:Sì parliamone. L’esperienza che hai avuto con le arance (o più in generale con gli agrumi) e che tu citi come prova negativa a carico di questi frutti, è al contrario una felicissima esperienza di detox, cioè di crisi eliminativa. Segno evidente che non sei ancora disintossicato: neppure uno giovane come te può bruciare i tempi su questo terreno, dunque qualche prezzo dovrai pur pagarlo anche tu se vorrai stringere i tempi del tuo percorso di guarigione e dunque di detossificazione. Quella che a te pare una prova della superiorità della mela rispetto all’arancia come cibo adatto all’uomo, è in realtà una semplice manifestazione del diverso potere depurativo posseduto dai diversi tipi di frutti e di verdure: una manifestazione la cui conoscenza possiamo sfruttare lungo la via di transizione verso la completa disintossicazione del nostro organismo. Così, per fare qualche esempio, sarà utile sapere che la frutta acquosa (in particolare se acida) ha un più elevato potere depurativo di quella zuccherina, che i succhi di frutta e di verdura hanno un’efficacia depurativa maggiore rispetto a quella intera, che ci sono succhi di certe verdure più depurativi di altre, che frutta e verdura cotte riducono fortemente questo loro potere intrinseco. Insomma non si deve assolutamente aver paura della detox (come è successo a te con le arance, dalle quali ti sei subito allontanato temendone le conseguenze), ma al contrario ricercarla per favorire il processo di guarigione del corpo, destreggiandoci con sapienza tra i diversi tipi di frutta e di verdura e i loro succhi, per spingere la detox o al contrario per ritardarla nel caso non ci si senta all’altezza di reggerla. Una volta portato a termine questo processo, più o meno lungo secondo il grado d’intossicazione e di debilitazione iniziale dell’organismo, sta pur sicuro che il tuo modo di giudicare la bontà dei diversi tipi di frutti e di verdure sarà molto cambiato rispetto alle origini, trovando molti tuoi vecchi punti di vista come decisamente superati e poco informati. Non c’è che la propria prova per convincerci.
Si arbor, ma io vorrei farti riflettere su una cosa. Se noi fossimo nati in natura, e se avessimo sempre mangiato frutta a noi congeniale (e, dunque, grazie al nostro istinto, non ci saremmo mai intossicati di una sola tossina), a che ci servirebbero questi frutti curativi? Ecco perché dico che i frutti più congeniali all'uomo sono quelli "a portata di mano", con buccia edibile, e complementarità carpica. Poi, andando oltre nell'analisi, la mela rimane il frutto davvero ideale.
Poi, che ognuno vuole mangiare tutta la frutta che ha a disposizione tra supermercato e mercato, ben venga! ma ricordiamoci che, se la pianta di ananas è così alta, e se i nostri piedi non sono adatti all'arrampicata così estrema (certo, qualcuno ci riesce, così come qualcuno riesce a rompere angurie con la testa...), ci sarà un motivo? Credo sia un chiaro messaggio della natura...
Poi, ripeto, magari questi frutti sono utili in una fase di disintossicazione, ma non credo che, superata questa, servano a molto... Vorrei inoltre fare un appunto. Non fidarti troppo del tuo giudicare le situazioni, a priori, come fasi di detox. Alcune di queste lo sono, altre no! Se mangio mezzo chilo di pecorino, mi prende un mal di testa e un mal di pancia. Ora, è ovvio che questa non è affatto detox, ma a questo punto...come distinguere con obiettività le diverse situazioni? Quando ho mangiato quell'ananas, il mio corpo mi ha chiaramente detto <Quell'alimento mi ha fatto male!>. In natura, io, non l'avrei più toccata un'ananas! D'altronde, nausea, fitte allo stomaco, mal di testa...sono tutti segnali che il corpo ci invia per farci cambiare comportamento! Poi siamo d'accordo, a volte le cose sono diverse perché siamo intossicati. Ma io farei attenzione a fare di tutta l'erba un fascio, altrimenti in questo modo giustifichiamo il consumo di semi (che a me, quando ne consumavo durante i primi giorni da fruttariano (colpa della disinformazione, credevo che i fruttariani mangiassero anche semi), anche se in piccole quantità, mi procuravano un istantaneo mal di testa!).

Come sempre, pace e armonia.

Andrea

arbor
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Re: Ciao Fruttalia!

Messaggio da arbor » 22/10/2013, 10:45

Prima sono venuti i frutti, di tutti i tipi ma sostanzialmente simili fra di loro sotto il profilo nutrizionale, e dopo, solo dopo e indipendentemente, è arrivato l’uomo. Il quale mangiava ovviamente solo certi tipi di frutta, ma non perché l’altra frutta non fosse a lui adatta, ma solo perché quest’ultima non era disponibile nel suo ambiente oppure perché, pur essendo disponibile, lui non aveva i mezzi per servirsene (che so, il coltello per sbucciare l’ananas; quanto alle angurie, si vede che da ragazzino non ne hai mai mangiato una sul campo, basta lasciarla cadere e poi immergere le manine nella polpa). Mano a mano che l’uomo ha occupato tutto il pianeta, e dunque conosciuto ogni possibile tipo di frutta, e che ha scoperto il modo di manipolare ogni possibile tipo di frutto, è stato del tutto naturale sperimentare ogni diverso tipo di frutta, passando, che so, dalla mela all’ananas o al durian o al caco o alla banana; sarebbe stato veramente sciocco e incomprensibile rinunciare al consumo dei nuovi tipi di frutta che si rendevano via via disponibili.
Quanto all’ananas, stai tranquillo: se fino a ieri hai mangiato solo mele, il tuo organismo non conoscerà intossicazione alcuna; dunque, introducendo l’ananas, non ci sarà detox perché non c’è nulla da disintossicare, e non ti potrà quindi capitare di dire “questo alimento mi fa male”.
Quanto alla detox, tieni conto che stiamo parlando di persone che si sono poste su un percorso di purificazione dell’organismo, quindi è naturale che i problemi con cui costoro avranno abitualmente a che fare sono anzitutto problemi di detox di natura virtuosa. Certo che esiste anche la detox di origine viziosa, ma per un fruttariano o tendente tale, ti assicuro che la detox viziosa resta un’esperienza davvero residuale. Poi certo per uno di 20 anni la detox sarà una robetta di poco conto, ma ti assicuro che per uno che comincia a 50 anni, magari dopo un bell’infarto come me, la detox (virtuosa) sarà il problema numero uno dei tuoi prossimi dieci anni (meglio non provare per credere, naturalmente).
La verità, per quel che posso dirti della mia non piccola esperienza, è che mangiando tanta frutta si incorre inevitabilmente nella detox, in tutta la detox di cui c’è bisogno per disintossicarsi, quindi meglio farcene una ragione. Poi credo che uno sappia distinguere fra un bel cesto di arance e mezzo chilo di pecorino: preoccuparsi per la detox da arance alla stessa stregua che per la detox da pecorino non mi sembra un atteggiamento molto saggio, l’una è virtuosa l’altra viziosa, l’una è da perseguira e non certo da temere visto che è un processo curativo, l’altra è viziosa e noi fruttariani o quasi sappiamo bene come evitarla. Anche se io trovo che ci sia spesso molta confusione in proposito, anche nei nostri ambienti, e che si tenda spesso a demonizzare la detox virtuosa. Naturalmente nessuno dice che la detox è una cosa piacevole, al contrario può essere anche molto spiacevole e dura, tanto che sarebbe bene nei casi più gravi ritardarla e ammorbidirla, per renderla sopportabile e tenerla sotto controllo. Ma mai confonderla con quella di origine viziosa, che peraltro per un crudista è una cosa abbastanza rara, sebbene non impossibile specie quando la fonte intossicante è di origine psichica (ma questo è tutto un altro discorso, che ha a che vedere con le tossine di origine endogena, che trovano nei nostri pensieri negativi una fonte persino più abbondante di quella di tipo alimentare).

AndreaT
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Re: Ciao Fruttalia!

Messaggio da AndreaT » 23/10/2013, 9:02

arbor ha scritto:Prima sono venuti i frutti, di tutti i tipi ma sostanzialmente simili fra di loro sotto il profilo nutrizionale, e dopo, solo dopo e indipendentemente, è arrivato l’uomo. Il quale mangiava ovviamente solo certi tipi di frutta, ma non perché l’altra frutta non fosse a lui adatta, ma solo perché quest’ultima non era disponibile nel suo ambiente oppure perché, pur essendo disponibile, lui non aveva i mezzi per servirsene (che so, il coltello per sbucciare l’ananas; quanto alle angurie, si vede che da ragazzino non ne hai mai mangiato una sul campo, basta lasciarla cadere e poi immergere le manine nella polpa).
Appunto. Se la natura non ci ha fornito degli strumenti naturali per aprire naturalmente gli altri frutti, o raggiungerli...ci sarà un motivo? E se questi altri frutti si sono evoluti in altre zone geografiche, ci sarà un motivo? Evidentemente abbiamo una biochimica diversa... D'altronde, non c'è stata un'evoluzione simultanea!
arbor ha scritto:Quanto all’ananas, stai tranquillo: se fino a ieri hai mangiato solo mele, il tuo organismo non conoscerà intossicazione alcuna; dunque, introducendo l’ananas, non ci sarà detox perché non c’è nulla da disintossicare, e non ti potrà quindi capitare di dire “questo alimento mi fa male”.
Certo, proverò una volta disintossicato ;) (ovviamente lo spero, adoro l'ananas!)
arbor ha scritto:Ma mai confonderla con quella di origine viziosa, che peraltro per un crudista è una cosa abbastanza rara, sebbene non impossibile specie quando la fonte intossicante è di origine psichica (ma questo è tutto un altro discorso, che ha a che vedere con le tossine di origine endogena, che trovano nei nostri pensieri negativi una fonte persino più abbondante di quella di tipo alimentare).
Guarda, credo di conoscere abbastanza bene l'argomento "intossicazione psichica"!

Comunque, l'esempio del pecorino era ovviamente un paradosso. Non voleva essere un esempio di detox!

arbor
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Re: Ciao Fruttalia!

Messaggio da arbor » 24/10/2013, 7:41

Quello che cercavo di dire era appunto che la diversificazione del consumo di frutta da parte dell’uomo nel corso della sua storia, appartiene ai tempi delle sue migrazioni fra una zona climatica e un’altra piuttosto che ai tempi dell’evoluzione biologica. D’altronde questa è l’esperienza che ciascuno di noi può fare nel suo piccolo anche adesso, quando ci si sposta per fare una vacanza, che so, in Indonesia: se qui mangiavamo arance e mele, non credo che là ne sentiremo la mancanza e saremo capaci di resistere all’attrazione del durian e del mango. Dunque io credo che un uomo che mangia abitualmente, dove vive, frutti di un certo tipo, quando poi si trasferisce in un luogo climaticamente diverso, sia naturalmente portato a cambiare il suo menù fruttariano, senza minimamente risentirne. E questo credo sia dovuto al fatto che l’uomo è fatto per la frutta, tutta la frutta buona e commestibile, e non per la mela o per la banana soltanto (non diversamente dalle scimmie, che infatti non disdegnano qualità di frutta che non fanno certo parte del loro recente retroterra alimentare). Per questo mi lascia molto perplesso la rivendicazione delle nostre origini melariane piuttosto che bananiane o altro, la cui radice comune resta piuttosto quella fruttariana, su cui mi pare che possiamo invece tutti concordare.
Quanto alla detox capisco che la mia insistenza ti possa sembrare fuori luogo. Ma io ho fatto una lunga esperienza di detox, con quel che avevo da smaltire e da riparare non c’è di che stupirsi. E quindi quando sento che uno ha mangiato l’arancia o l’uva o l’anguria o l’insalata e poi ha avuto il mal di stomaco o il mal di pancia o quell’altro dolorino o disturbo, e se ne ritrae allarmato con diagnosi del tipo: non fa per me, non era frutta bio, è per via delle fibre ecc.; ebbene quando sento questi discorsi, mi viene un po’ da ridere, perché sono tutte considerazioni ed esperienze che io stesso ho passato e infine superato. La verità è molto più semplice: si tratta solo di detox, di processi depurativi e curativi in cui si incorre mangiando cibi buoni, frutta e verdura cruda, che il nostro organismo apprezza al punto di decidersi a smaltire anche le vecchie scorie tossiche e a riparare e rinnovare i vecchi tessuti logori e malandati. Lo so che è una cosa che non ci viene spontanea, che siamo piuttosto portati a credere di aver commesso qualche sbaglio. Ma la ragione vera è che non abbiamo ancora capito il potere davvero magico e miracoloso della frutta, che non ci fa affatto “ammalare” ma piuttosto guarire, anche attraverso qualche malattia se necessario (proprio come insegna l’igienismo, per il quale appunto la cura è rappresentata dalla crisi eliminativa cioè la malattia, vale a dire la detox).
Quindi io non temo la detox, la trovo una benedizione. Per questo mi dispiace quando vedo intorno a me tutta questa gente intenta a scansare la detox, privandosi di certi tipi di frutta e di verdura, rincorrendo modelli di alimentazione ispirati a frugalità, buttandosi a capofitto nei digiuni. Col risultato di dimagrire paurosamente (non per niente nel nostro ambiente trova rifugio un sacco di gente affetta da DCA), e di ritrovarsi scarichi di energia, al punto di non saper fare una corsa, scalare una montagna, o perfino di trovarsi in difficoltà a portare a termine la normale attività lavorativa, per non parlare poi della caduta verticale del desiderio sessuale.

checco
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Re: Ciao Fruttalia!

Messaggio da checco » 11/03/2014, 15:39

ciao a tutti!!

ho letto con attenzione la vostra discussione e mi interessa molto!! anch'io ho cominciato a leggere il P. 3mele. Sinceramente, fin da subito mi ha convinto non poco... leggendolo mi vengono i brividi, come la prima volta che ho letto il blog di Valdo Vaccaro (che per me è stato fondamentale nel processo di guarigione)...

sinceramente mi trovo d'accordissimo con chi non è a favore della frutta acida, in quanto anche io quando la mangio avverto subito ed istantaneamente dei fastidi molto evidenti soprattutto alla bocca ma anche a livello "energetico". Ed essendo da anni che sono entrato nel club del crudismo so riconoscere le mie personali crisi eliminative, e quindi da detox, dai fastidi dati dai cibi non propriamente specie specifici. Per me arance e frutta acida, oltre ai semi, sono assolutamente da evitare... questo stando alle mie esperienze ovviamente :)

una domanda mi sovviene leggendo il P. 3mele.. chi ha scritto la versione originale? mi pare di aver capito che è anonima, ok... ma chi lo ha portato in Italia questo libro? qualcuno lo avrà pur tradotto... e chi l'ha tradotto forse lo ha avuto da qualcun altro e magari ne sa più di me :)

grazie mille

AndreaT
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Iscritto il: 17/10/2013, 8:19

Re: Ciao Fruttalia!

Messaggio da AndreaT » 11/03/2014, 19:00

checco ha scritto:ciao a tutti!!
ho letto con attenzione la vostra discussione e mi interessa molto!! anch'io ho cominciato a leggere il P. 3mele. Sinceramente, fin da subito mi ha convinto non poco... leggendolo mi vengono i brividi, come la prima volta che ho letto il blog di Valdo Vaccaro (che per me è stato fondamentale nel processo di guarigione)...
sinceramente mi trovo d'accordissimo con chi non è a favore della frutta acida, in quanto anche io quando la mangio avverto subito ed istantaneamente dei fastidi molto evidenti soprattutto alla bocca ma anche a livello "energetico". Ed essendo da anni che sono entrato nel club del crudismo so riconoscere le mie personali crisi eliminative, e quindi da detox, dai fastidi dati dai cibi non propriamente specie specifici. Per me arance e frutta acida, oltre ai semi, sono assolutamente da evitare... questo stando alle mie esperienze ovviamente :)
una domanda mi sovviene leggendo il P. 3mele.. chi ha scritto la versione originale? mi pare di aver capito che è anonima, ok... ma chi lo ha portato in Italia questo libro? qualcuno lo avrà pur tradotto... e chi l'ha tradotto forse lo ha avuto da qualcun altro e magari ne sa più di me :)
Ciao checco!
Personalmente non so rispondere alla tua domanda, ma mi accodo alla tua richiesta perché anche io sono interessato a saperne di più...
Purtroppo questo testo, per le sue evidenti mancanze (autore, bibliografia, formattazione bizzarra...) è spesso deriso e non preso in considerazione. A mio avviso, dovrebbe ricevere un minimo di considerazione in più, non tanto come testo in sé, ma per le idee che espone, coerenti e spesso illuminanti, per quel che riguarda il mio modo di vedere le cose, che spero rimanga il più possibile obiettivo.
Detto ciò, ahimé, credo non troverai (troveremo) riposte molto soddisfacenti in questa sede...
Spero di sbagliarmi!

Andrea

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Re: Ciao Fruttalia!

Messaggio da Luca » 11/03/2014, 22:30

AndreaT ha scritto: Personalmente non so rispondere alla tua domanda, ma mi accodo alla tua richiesta perché anche io sono interessato a saperne di più...
Purtroppo questo testo, per le sue evidenti mancanze (autore, bibliografia, formattazione bizzarra...) è spesso deriso e non preso in considerazione. A mio avviso, dovrebbe ricevere un minimo di considerazione in più, non tanto come testo in sé, ma per le idee che espone, coerenti e spesso illuminanti, per quel che riguarda il mio modo di vedere le cose, che spero rimanga il più possibile obiettivo.
Detto ciò, ahimé, credo non troverai (troveremo) riposte molto soddisfacenti in questa sede...
Spero di sbagliarmi!

Andrea
Ciao Andrea, e ciao Checco, ..... questo testo non ci fa impazzire, e ci lascia molto perplessi sia per le sue mancanze come autori, bibliografie, formattazione bislacche, prolissità varie, ma anche per le bugie inserite ..diciamo ad arte con altre mezze verità di effetto.
Consociamo bene le persone che lo hanno scritto(pardon messo assieme) e rispettiamo il loro cammino, e le loro scelte, ma non condividiamo le idee fuorvianti e che confondono la testa di chi inizia, cosi come sulle arance o sulla mela frutta perfetta.

Ovviamente ognuno è libero di seguire e provare...noi semplicemente avvisiamo del nostro punto di vista ;)

Comunque.....le idee che espone questo testo, sono tutt' altro che coerenti, certo poi ci sono anche dei brani, delle affermazioni illuminate che condividiamo in pieno e su cui viaggiamo paralleli, ma sono inserite in un contesto fazioso verso una visione di adattamente del fruttarismo, di un fruttarismo senza transizione, un futtarismo che loro chiamano sostenibile, ma che in realtà non c'entra nulla con il vero fruttarismo umano tropicale(senza mele)

Sulla frutta acida e agrumi ci sarebbe molto da dire, ma anche qui che ognuno faccia ciò che crede giusto.
dico solo che questi frutti vengono troppo demonizzati ....
Come ho già detto ..che si trova male con la frutta acida è perchè ha situazioni ancora irrisolte internamente.

Una dimostrazione dell'esagerazione con le arance o la frutta acida in se, è un esperimento personale, fatto da un nostro amico lo scorso anno che stato a 6 mesi a sole arance..... ;)
Stato di salute ottimo e denti perfetti prima e dopo.
Per chi ha facebook può vedere qui le foto di Marco e del suo esperimento: https://www.facebook.com/marcomandolino ... 763&type=3

E qui l'immagine al 172° giorno di sole arance a esperimento concluso:
https://www.facebook.com/photo.php?fbid ... =3&theater
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checco
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Re: Ciao Fruttalia!

Messaggio da checco » 13/03/2014, 23:02

Grazie Luca e grazie AndreaT per la risposta!

In effetti anche a me non ha convinto più di tanto il layout e lo "stile" del libro, soprattutto all'inizio.. ma mi sento di andare oltre a tutto ciò per vedere se le idee bislacche che racconta questo testo hanno un fondamento di verità..

ma voglio dire: se questo tema sugli agrumi e frutta acida è così dibattuto, ma un motivo ci sarà! non mi risulta che su altra frutta ci sia un dibattito così acceso.. per esempio sulle pere o sulle albicocche. già questo mi fa pensare..

avete provato a lanciare un sondaggio per verificare eventuali benefici di chi ha adottato l'MDA o addirittura il melarismo puro?

@luca: ti posso chiedere se sai da dove proviene questo testo? esiste anche in inglese o altre lingue? oppure lo hanno creato queste persone che conosci? inoltre.. queste persone frequentano il blog?
se posso dire la mia.. a mio avviso non è sufficiente che una persona per sei mesi mangi solo arance e questo sta bene per dire che non fanno male.. prendiamo l'esempio dei calciatori e degli atleti.. prestazioni grandiose e salute intatta anche se mangiano di tutto e di più... ma alla lunga???

ho sentito di fruttariani malati dopo anni di fruttarismo e credo che, vivendo in Italia si siano mangiati quintali di frutta acida...

cmq non voglio essere polemico, cerco solo di vedere l'argomento con la massima apertura mentale possibile, non escludendo per nessun motivo nessuna possibilità.

qualche anno fa se mi dicevano che la carne e i latticini facevano cosi male non c'avrei creduto... quindi attenzione!!

un po' come i vegani a cui dici che sono stati fatti esperimenti sulle piante che dimostrano che anche queste soffrono e questi dicono di non esagerare e di non essere estremisti :)

buona notte e grazie a tutti!

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Re: Ciao Fruttalia!

Messaggio da Luca » 14/03/2014, 0:25

Ciao Checco,
come detto prima non siamo in sintonia con questo testo e non apprezziamo le loro tesi e le demonizzazioni che fanno su alcuni frutti, e quindi non ci piace promuovere questi testi... :)
Se vuoi provare sei libero di farlo, saremo felice di leggerli, ma siamo interessati al tuo percorso personale e non a questi testi che per noi confondono più che aiutare. ;)

Grazie
Luca
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