ciao sono massimo

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massimovaj
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Iscritto il: 08/06/2012, 13:10

ciao sono massimo

Messaggio da massimovaj » 08/06/2012, 13:32

Sono capitato, non ricordo come, sul blog di una persona, credo un medico, fortemente contrario alla pratica del digiuno, così gli ho lasciato questo breve scritto che farò leggere anche agli utenti di questo forum, nella convinzione di poter essere utile a qualcuno con la mia esperienza vissuta in prima persona. Intanto, prima di incollare lo scritto, saluto tutti. È sempre buona regola farlo prima che l'antipatia, eventualmente suscitata da una personalità singolare come quella che mi trascina sempre nei guai, scateni reazioni omicide... :D Sto scherzando, va là...
Ecco la breve storia:

Quattro mesi fa ho iniziato un digiuno totale, a seguito di una diagnosi per un tumore alla parotide che comporta grossi rischi di lesione al nervo facciale, con conseguente paralisi di mezza faccia e impossibilità, quindi, di chiudere la palpebra, perdita dell'udito e dell'olfatto scatti nervosi muscolari problemi di deglutizione... insomma correndo il rischio di essere trasformato in un mostriciattolo, ed essendo questo tipo di tumori piuttosto refrattari sia alla chemioterapia che alle radiazioni - ma anche non lo fosse stato col cavolo che mi avrebbero messo la loro scienza addosso - mi sono documentato con calma scoprendo che due naturopati, Shelton e Breuss, il primo americano e il secondo austriaco, avevano ottenuto innumerevoli successi nel ristabilire la salute di persone affette da gravi patologie. Duecentocinquantamila cartelle cliniche certificate da medici curanti per le persone assistite dallo Shelton e settantantamila quelle registrate al Breuss. In rete è disponibile, a cercare bene gratuitamente, il libro dello Shelton: "Questo libro può salvarvi la vita", mentre il libricino di Breuss "Cancro e Leucemia" l'ho comprato in libreria a meno di dieci euro. Su quest'ultimo sono riportate parecchie lettere di ringraziamento inviate da pazienti terminali, i quali sono guariti, al Breuss. Non avendo alternative ho intrapreso il digiuno, un po' in ansia, ma coadiuvato da mia moglie che ha digiunato insieme a me pur non avendone urgente necessità. Quattro mesi fa l'abbiamo iniziato ed è durato quarantadue giorni, nei quali abbiamo assunto soltanto tisane di erbe per aiutare i reni che dovevano farsi carico del peso delle sostanze tossiche da eliminare, ma anche a sostegno del fegato e dell'insieme degli altri organi. Sul libro del Breuss sono date tutte le indicazioni a misura delle diverse patologie personali. Non abbiamo mai toccato cibo e, a parte l'angoscia iniziale dei primi giorni, siamo stati bene e senza disturbi. Certo, avevo da zappare l'orto, io lavoro la terra e il mio orto solo per gli ortaggi è di 600 mt quadrati. Ho faticato troppo perché non ci si sente deboli quando si digiuna, e ho forzato la schiena che mi ha dato dolori, anche se sopportabili, ma per colpa mia e della motozzappa da spingere che pesa 90 chili. Il tumore si rimpicciolì di due terzi, ma non è sparito come speravo. Resta da aggiungere che il pericolo è dato dalla sua crescita che opprimendo il nervo facciale lo uccide. Dunque il fatto che il tumore si sia rimpicciolito è comunque positivo. Mia moglie, sofferente fin da bambina di emicrania grave con aura, che era in cura da anni da un neurologo che le somministrava triptani, è totalmente e stabilmente guarita ed è felicissima. A me è guarita la periartrite che mi affliggeva le spalle da anni, e sono passati i problemi circolatori alle gambe. Ho perso 17 chili dei 77 che avevo, mentre mia moglie ne ha persi tredici su 62 che era. Ora stiamo molto meglio di salute generale e, nella speranza di ridurre ancora il tumore, e magari di farlo riassorbire interamente, da cinque giorni ho iniziato un nuovo digiuno, che questa volta sarà più breve dell'altro, penso di farlo durare un mese, ma dipenderà dai risultati che vedrò maturare. Questa volta mia moglie non mi terrà più compagnia perché non ho più necessità del suo amorevole appoggio, dato che dopo il primo digiuno si impara a conoscere la non pericolosità della cura e la non esagerata difficoltà nel farla. Il meccanismo sul quale il digiuno totale poggia è semplice: l'intelligenza del corpo, quando privata del cibo cerca proteine, e finito che avrà di consumare i grassi disponibili attacca le cellule del tumore, ma anche quelle dei fibromi, nutrendosi di tutto ciò che non è indispensabile alla vita. Ovviamente occorre essere persone decentemente equilibrate per affrontare questa speciale esperienza, e se la paura è troppa è meglio lasciar perdere.

P.S: in realtà, data una settimana di entrata "dolce" nel digiuno, nella quale ci siamo nutriti solo di una dose scarsa d'insalata ai pasti accompagnata da una fettina di pane (20 grammi), e un'altra settimana di recupero alimentare alla fine, dove sono state mangiate esclusivamente poche arance al giorno, in realtà, dicevo, al digiuno totale di 42 giornate abbiamo aggiunto altri quindici giorni di semi-digiuno. Avrei addentato un idrante se non ci fosse stata mia moglie a soffocarmi col guinzaglio... :D

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Silver
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Re: ciao sono massimo

Messaggio da Silver » 09/08/2012, 21:58

Complimentoni!!!
Il cambiamento è inevitabile, la crescita personale è una scelta!
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Alexdagosto
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Re: ciao sono massimo

Messaggio da Alexdagosto » 26/12/2015, 11:10

Ciao Massimo
Apprezzo moltissimo quello che hai fatto ma anche tua moglie che ha voluto accompagnarti nella cura del digiuno. Che grandi che siete!
Sono curiosissimo di sapere come stai e se alla fine sei riuscito a eliminare il tumore col secondo digiuno.
In bocca al lupo per tutto!
Alessandro

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