Diario di Dada

Qui puoi raccontare, condividere le storie del tuo cammino di transizione Fruttista, dei tuoi successi evolutivi personali, delle tue sperimentazioni con la dieta Fruttaliana, vegan frutto vegetale.
dada
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Re: Diario di Dada

Messaggio da dada » 01/10/2013, 18:58

Grazie Arbor, la proverò, non la conosco, non l' ho mai mangiata....sembra incredibile ma è così.... :)
Con cosa la abbini? col crudo o con altro cotto?

stefanotorcellan
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Re: Diario di Dada

Messaggio da stefanotorcellan » 01/10/2013, 20:12

Ciao dada, la zucca va benissimo, anche se io la preferisco cotta al forno piuttosto che cotta al vapore, è molto più buona. In forno evaporando una parte dell'acqua della zucca, si concentrano gli zuccheri. La zucca funziona anche per il discorso della vera fame. Infatti, nel forum "Digiuno: Quando passa la fame?" - Benessere e Salute con Buonsenso e Semplicità" - ho scritto:
stefanotorcellan ha scritto:E' per questo che consiglio di sperimentare con la frutta, e non con le verdure, che sono prive o carenti di zuccheri, e che proprio per questo non danno il vero senso di sazietà (certamente non come la frutta). Si possono comunque usare anche altri cibi contenenti carboidrati, come verdure amidacee, tuberi, patate, batate, oppure zucche, ma anche cereali.
La zucca però, come anche le batate (patate americane) a me causa gonfiori all'intestino, cosa che non mi succede con i cereali e le patate, quindi la mangio molto raramente.
arbor ha scritto:L'ideale sarebbe quella biologica, dove si mangia tutto (a parte i semi e la parte spugnosa interna).
Non mi sono mai accorto che l' indice glicemico si alza mangiando patate e cereali, e non ho mai dato importanza a questa cosa.

La buccia della zucca, è come quella di tutti gli altri frutti solo un involucro protettivo dal quale il corpo non assimila i nutrienti o le sostanze di cui è composta, diciamo che potrebbe causare altre noie all'intestino (sicuramente al mio) quindi non consiglio di ingerirla anche se biologica.

L' energia che si ottiene mangiando i cereali e le patate è costante, dopo averli mangiati non ho mai percepito alcuna variazione energetica che mi potesse far pensare ad un inalzamento dell'indice glicemico nè del conseguente abbassamento glicemico compensativo. Sarà perchè mangio con la vera fame?

dada
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Re: Diario di Dada

Messaggio da dada » 01/10/2013, 21:21

Stefano mi passi la tua esperienza sulla vera fame?
Ovvero il corpo tende a stabilizzarsi su una routine, tipo 2 pasti al giorno oppure si va a oscillazioni? Leggevo in un altro forum di veterani che sono stabili sui 2 pasti da anni e anche stabili a livello di orari, ma non perchè se lo impongano, il corpo oramai è registrato così....bello, toglie molti pensieri e fantasie sul cibo che affollano invece le nostre menti spesso. Io vorrei arrivare lì.
Per ora non riesco tanto, perchè non riesco a fare pasti tanto abbondanti e solo 2 sono pochi, perdo peso, aggiungendo anche la colazione va meglio....
Mangi tanto come porzioni? mi pare di capire che non solo futta e fruttortaggi....scusa, non voglio essere invadente ma leggere i vostri schemi alimentari mi aiuta, soprattutto le storie di chi ha recuperato un bel rapporto col cibo :)

arbor
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Re: Diario di Dada

Messaggio da arbor » 02/10/2013, 7:29

La zucca la vedo bene con i broccoli (anche i cavolfiori), che hanno lo stesso tempo di cottura (5 minuti di bollitura a vapore). Penso anch’io che sia più buona al forno, ma trovo che la cottura a vapore sia più pratica e, se contenuta nei 5 minuti, anche più conservativa. Altre verdure cotte che trovo molto buone sono i fagiolini (cornetti) (buoni con i pomodori crudi), e soprattutto i carciofi, eccezionali tra l’altro per il fegato. La zucca comunque non è da annoverare fra le verdure amidacee, un chilo di zucca sono 200 calorie, contro le 700/800 delle patate.
Io ho scoperto a mie spese che i cereali non facevano per me, ed è stata una scoperta molto tribolata. La ragione è che, quando ero vegano e dunque il mio menù era prevalentemente cerealicolo, a parte l’abbiocco postprandiale il mio intestino funzionava apparentemente piuttosto bene, con una sola ma regolare evacuazione ogni mattina. Mai avrei dunque immaginato, passando all’igienismo, che i miei disturbi intestinali (insorti circa un anno e mezzo dopo tale passaggio), potessero essere imputabili al pasto di cereali che avevo nel frattempo mantenuto, ma piuttosto dovuti alle novità introdotte nella mia alimentazione, in particolare alla frutta e alla verdura sia cruda che cotta. Questa situazione è andata avanti per circa altri tre anni, quando infine ho deciso di eliminare del tutto i cereali: da quel momento, insieme alla sparizione dell’abbiocco, i disturbi intestinali hanno iniziato ad abbandonarmi e il transito intestinale è divenuto secondo me molto buono, con evacuazione dopo ogni pasto e feci inodori. Dunque i miei problemi intestinali erano proprio dovuti ai cereali, non alla frutta né alla verdura: sono loro che, dopo una prima fase durata circa un anno e mezzo nella quale essi non hanno intralciato la mia detox normale, sono invece successivamente divenuti essi stessi materiale di alimentazione quotidiana di una detox viziosa, insomma il vero imputato numero uno. La faccenda è andata avanti per circa tre anni, certamente sprecati, finchè, grazie alla loro eliminazione, è iniziata la pulizia intestinale dalle scorie e dai guasti prodotti dai cereali stessi. D’altra parte è abbastanza risaputo che i cereali sono un nemico giurato dei villi intestinali, a pari merito con le caseine dei formaggi e dei latticini nel ricoprire i villi medesimi di una rete proteica e collosa. Poi certo c’è chi ha migliori difese, ma ognuno ha l’organismo (e il pancreas) che mamma gli ha dato, e il mio ha davvero un pessimo rapporto con i cereali: l’ho scoperto molto tardi, ma insomma meglio tardi che mai.
Non dico che, relativamente ai cereali, debba valere per tutti ciò che vale per me, ma allo stesso modo non credo che debba valere per tutti (“intolleranti” ai cereali compresi) quanto vale per chi, come te Stefano, sopporta perfettamente i cereali. Io credo che saremo forse 50 e 50, e ci toccherà accettarci così come siamo, senza pretendere, come fanno taluni igienisti (vedi Vaccaro), che i cereali debbano far parte di un sano menù di buon senso estensibile a tutti: forse sarà di buon senso per loro, ma nel mio caso e di tanti altri invece solo fonte sicura di infiniti problemi.

stefanotorcellan
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Re: Diario di Dada

Messaggio da stefanotorcellan » 02/10/2013, 8:40

Ciao dada,
dada ha scritto:Stefano mi passi la tua esperienza sulla vera fame?
Ovvero il corpo tende a stabilizzarsi su una routine, tipo 2 pasti al giorno oppure si va a oscillazioni? Leggevo in un altro forum di veterani che sono stabili sui 2 pasti da anni e anche stabili a livello di orari, ma non perchè se lo impongano, il corpo oramai è registrato così....bello, toglie molti pensieri e fantasie sul cibo che affollano invece le nostre menti spesso. Io vorrei arrivare lì.
La vera fame non ha a che fare con la routine.

La vera fame è in stretta relazione con l'attività, e quindi gli orari della vera fame non possono rimanere identici. Quelle persone che hai citato, o vivono una vita da robot, o non conoscono la vera fame, o raccontano balle.

E' difficile se non impossibile che in questo periodo che non mi muovo un granchè io abbia fame più di 2 volte al giorno. Quando mi allenavo con i pesi e mi spostavo spesso per lavoro alzandomi presto alla mattina, ecc. non riuscivo a fare due pasti al giorno, ne facevo 5 in due giorni, in pratica mezzo pasto in più al giorno. Quando arrivava la vera fame, non riuscivo a posticipare il pasto tanto era urgente il bisogno di mangiare. Poi quando iniziavo a mangiare, in casa mia, arrivavano critiche da varie parti sul modo in cui mangiavo. Mi dicevano che sembravo una bestia feroce. Un mio amico e collega di lavoro che fa gare di bicicletta (mountanbike), dice che se ad un certo punto dell'allenamento o della gara, quando arriva la crisi di fame, non mangia qualcosa immediatamente (di solito un integratore liquido o una barretta energetica a base di fruttosio) ecc., non riesce più a pedalare.

Ecco dada dove devi arrivare per toglierti i molti pensieri e fantasie sul cibo che affollano la tua mente spesso.
stefanotorcellan ha scritto:Proprio questo ALTO GODIMENTO NEL MANGIARE, che si prova mangiando con la VERA FAME può far diventare la vera fame, una DROGA, che non si smetterà mai più di cercare. Questo è quello che è successo a me.
dada ha scritto:Per ora non riesco tanto, perchè non riesco a fare pasti tanto abbondanti e solo 2 sono pochi, perdo peso, aggiungendo anche la colazione va meglio....
Non ti consiglio di mangiare alla mattina. Se alla mattina non aspetti la prima vera fame, addio al sistema per imparare a riconoscerla. Di giorno puoi fare dei piccoli pasti ogni due o tre ore fino a sera. Alla sera se non ti basta l' insalata, aspetti un po' e poi puoi mangiare della frutta dolce, le banane vanno benissimo (se ti piacciono), oppure dopo l' insalata puoi mangiare la zucca, le batate, le patate, o al limite i cereali. In questo modo dovresti riuscire ad evitare la colazione.

dada ha scritto:Mangi tanto come porzioni?
Dagli esperimenti che ho fatto in passato pesandomi all'arrivo della vera fame e poi pesandomi da sazio, appena finito il pasto competo di frutta, ho visto che con la vera fame, se si tratta di frutta mediamente acquosa ne mangio più di un kg. a pasto, intorno a 1 kg 200 gr. o 1 kg. e 300 gr., invece se si tratta di frutta acquosa come il melone e l' anguria la quantità aumenta fino a 1 kg. e 500-600 gr. Con le banane non ho mai provato a pesarmi prima e dopo il pasto con la vera fame, ho sempre fatto fatica a fare un pasto intero di sole banane, ma a occhio credo meno di un kg. al netto. Diciamo che le banane sono comode da portare in giro, ma a me non danno nessuna soddisfazione per quanto riguarda il gusto, e raramente faccio un pasto completo di sole banane, alle volte alla sera in quei giorni in cui mangio solo frutta.
dada ha scritto:mi pare di capire che non solo futta e fruttortaggi....scusa, non voglio essere invadente ma leggere i vostri schemi alimentari mi aiuta, soprattutto le storie di chi ha recuperato un bel rapporto col cibo
Io non sono fruttariano e neanche crudista, a parte in certi giorni. Mangio oltre alla frutta e alle verdure e fruttortaggi anche patate, batate, raramente carote cotte al vapore, cereali, comunque sempre alla sera, dopo l' insalata (con pomodori, finocchi, cetrioli, peperoni) che altrimenti non mi sazierebbe neanche se ne mangiassi un kg., visto che è alquanto sprovvista di zuccheri, come i fruttortaggi. Il cibo cotto lo mangio sempre e solo alla sera, piuttosto che mangiarlo di giorno preferisco digiunare. Di giorno mangio quindi solo frutta, in un pasto solo oppure a rate fino a sera, sempre seguendo la vera fame. Di giorno non mangio mai l'insalata.
Ultimamente dopo l' insalata alla sera, mangio dei gnocchi biologici di patate, senza uova, con farina di farro o di kamut, che sono molto più leggeri dei cereali. I cereali integrali non li mangio in chicchi, sono difficili da assorbire ed assimilare, mangio preferibilmente pasta integrale di farro o di kamut integrale, o pane integrale non tostato, visto che il pane tostato come le fette biscottate, i crackers i grissini sono più irritanti e inducono il corpo a produrre più muco del pane non tostato o della pasta.

Secondo l' OMSl'OMS (L'Organismo Mondiale della Sanità)
l'EFSA (L’EUROPEAN FOOD SAFETY AUTHORITY)
L’ANSES francese, il BfR Tedesco, la NFA svedese e la DTU danese -
Il comitato del Codex Alimentarius deputato, il JEFCA (Joint Expert Committee on Food Additives and Contaminants) - UNO UNO STUDIO AMERICANO (Us Toxicological Program NTP)"....................
"QUANDO GLI ALIMENTI AMIDACEI sono SOTTOPOSTI O COTTI ad ALTE TEMPERATURE, SUPERIORI 120°C, (PANI TOSTATI, FETTE BISCOTTATE, CRACKERS, GRISSINI), SI GENERA L' ACRILAMMIDE, UNA SOSTANZA potenzialmente MUTAGENA, CANCEROGENA, GENOTOSSICA e NEUROTOSSICA".

Valori indicativi per l’ACRILAMMIDE della COMMISSIONE UE in base ai MONITORAGGI EFSA 2007-2008:

• Patate fritte 600 mcg/kg
• Patatine fritte 1000 mcg/kg
• PANE 150 mcg/kg
• Cereali per la prima colazione 400 mcg/kg
• Biscotti, cracker, PANE TOSTATO, wafer, salatini 500 mcg/kg
• Caffè 450 mcg/kg
• Caffè solubile 900 mcg/kg
• Alimenti per la prima infanzia 80 mcg/kg
• Biscotti per la prima infanzia 250 mcg/kg
• Cibi per la prima infanzia a base di cereali 100 mcg/kg


I TIPI DI COTTURA PIU' SALUTARI rimangono comunque la BOLLITURA e la COTTURA A VAPORE.

NON VI E' ACRILAMMIDE NEI CERALI O VEGETALI RICCHI D' AMIDO quando sono COTTI CON LA BOLLITURA o a CALORE UMIDO (AL VAPORE).


Per quanto riguarda le quantità di pasta integrale, ne mangio circa 2 etti, per mangiarne il minimo. Se la mangio a sazietà ne mangio anche 3 etti e mezzo (cosa che non faccio più da parecchio tempo). Un mio collega di lavoro ne mangia 4 etti dopo l' insalata alla sera. Grazia, una mia amica, mi ha detto che Marco Urbisci dopo aver abbandonato il fruttarismo per motivi sentimentali era tornato ai cereali (e forse li mangia ancora) e mangiava alla sera 4 etti di pasta integrale, come il mio collega di lavoro.
Le ragioni per cui non sono ancora arrivato al traguardo dopo tanti anni sono diverse. Ti racconterò in un altro post.

Ora dimmi precisamente quando e quanto mangi.

stefanotorcellan
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Re: Diario di Dada

Messaggio da stefanotorcellan » 02/10/2013, 10:27

Ciao arbor, io non consiglio di mangiare i cereali, non li considero infatti un cibo adatto all'uomo.
arbor ha scritto:La zucca la vedo bene con i broccoli (anche i cavolfiori), che hanno lo stesso tempo di cottura (5 minuti di bollitura a vapore). Penso anch’io che sia più buona al forno, ma trovo che la cottura a vapore sia più pratica e, se contenuta nei 5 minuti, anche più conservativa. Altre verdure cotte che trovo molto buone sono i fagiolini (cornetti) (buoni con i pomodori crudi), e soprattutto i carciofi, eccezionali tra l’altro per il fegato.
I carciofi che fanno bene per il fegato è una diceria dei Naturopati. Gli igienisti non attribuiscono virtù terapeutiche agli alimenti.

Come si può pensare che un cibo non adatto alla nostra specie come i carciofi, siano addirittura eccezionali per il fegato?

Non è per niente logico, che un cibo inadatto alla nostra specie possa favorire la salute del nostro corpo, ed è ancora meno logico che un cibo inadatto alla nostra specie possa favorire la salute di un solo organo del nostro corpo.

Anche i cibi adatti alla nostra specie non favoriscono la salute di un solo organo del nostro corpo. Sono salutari infatti per tutto l' organismo.

Stefano Torcellan scrive:
QUALUNQUE COSA CHE NON SIA LOGICA, PRIVA DI CONTRADDIZIONI, NON PUO' ESSERE LA VERITA'. E' UN IMBROGLIO, NON SCIENZA!

arbor ha scritto:Io ho scoperto a mie spese che i cereali non facevano per me, ed è stata una scoperta molto tribolata. La ragione è che, quando ero vegano e dunque il mio menù era prevalentemente cerealicolo, a parte l’abbiocco postprandiale il mio intestino funzionava apparentemente piuttosto bene, con una sola ma regolare evacuazione ogni mattina. Mai avrei dunque immaginato, passando all’igienismo, che i miei disturbi intestinali (insorti circa un anno e mezzo dopo tale passaggio), potessero essere imputabili al pasto di cereali che avevo nel frattempo mantenuto, ma piuttosto dovuti alle novità introdotte nella mia alimentazione, in particolare alla frutta e alla verdura sia cruda che cotta.
Dopo essere passato all'igienismo, se mangiavi con la vera fame, anche continuando a mangiare i cereali non avresti avuto i problemi intestinali da te descritti. E' chiaro che continuare a mangiare anche i cereali insieme a 4 kg. al giorno di frutta e verdure addirittura cotte (che a me provocano gas) a orari prestabiliti senza rispettare il bisogno fisiologico di cibo, non potevi certo stare bene.

I cereali io non li mangio certo a pranzo.

arbor ha scritto:Questa situazione è andata avanti per circa altri tre anni, quando infine ho deciso di eliminare del tutto i cereali: da quel momento, insieme alla sparizione dell’abbiocco, i disturbi intestinali hanno iniziato ad abbandonarmi e il transito intestinale è divenuto secondo me molto buono, con evacuazione dopo ogni pasto e feci inodori.
Evacuare ad ogni pasto, con feci aerate e non compatte con un intestino che funziona come una centrifuga che separa i liquidi dalle fibre (come hai scritto in altri forum) non mi da l' idea di un intestino che funzioni adeguatamente, a parte le feci inodori, che però potrebbero essere il risultato della mancata fermentazione del cibo a causa di una peristalsi accelerata dai troppi pasti o dal troppo cibo che non rispetta il bisogno fisiologico di cibo, e che per questo non permette al cibo mal assorbito e mal assimilato di fermentare e quindi alle feci di puzzare, anche se escono non compatte. (è un' ipotesi).

Con i tuoi 5 pasti al giorno, evacui 5 volte?

E' chiaro allora che ti devi portare dietro il W.C. o averlo a disposizione prima di ogni pasto.

Sai che rottura di palle?

Non mi è mai successo di defecare ad ogni pasto, neanche mangiando solo frutta per dei periodi. E non ho mai sentito dire una cosa del genere da nessuno dei miei amici fruttariani puri che hanno mangiato solo frutta per 10, 15, e anche 20 anni.

A me dà l' impressione, che questo succede quando si mangia troppo. Quando non si mangia con la vera fame, infatti, come più volte hai scritto, tu mangi a orari prestabiliti, sulla base delle calorie, senza sapere se hai fame o no. Anche i medici dicono che le feci non compatte sono il risultato di un problema a livello gastrointestinale.
La mia ipotesi è che:
Se facendo 5 pasti al giorno evacui 5 volte, significa che ogni tuo pasto entra nel canale alimentare prima che l' organismo abbia finito il processo digestivo, di assorbimento e di assimilazione del pasto precedente, e per far posto nel canale alimentare "affollato" da troppo cibo al nuovo pasto non richiesto dal corpo, il corpo costringe l' intestino ad evacuare. Cosa che succede quando non si rispetta il bisogno fisiologico di cibo (vera fame).

A PAG. 252 nel suo libro "THE 80/10/10 DIET" Il Dr. DOUGLAS GRAHAM scrive:
La sensazione allo stomaco che comunemente associamo con la fame è spesso il risultato delle sue pareti muscolari contrazione dopo aver completato l'operazione digestiva l'ultimo pasto.

arbor ha scritto:Dunque i miei problemi intestinali erano proprio dovuti ai cereali, non alla frutta né alla verdura: sono loro che, dopo una prima fase durata circa un anno e mezzo nella quale essi non hanno intralciato la mia detox normale, sono invece successivamente divenuti essi stessi materiale di alimentazione quotidiana di una detox viziosa, insomma il vero imputato numero uno. La faccenda è andata avanti per circa tre anni, certamente sprecati, finchè, grazie alla loro eliminazione, è iniziata la pulizia intestinale dalle scorie e dai guasti prodotti dai cereali stessi.
Per avere la certezza di quello che dici dovresti rifare l' esperimento mangiando con la vera fame.

Stefano Torcellan scrive:
E' certo che un FRUTTARIANO che non rispetta la vera fame non può mantenere la salute.
Per quanto riguarda la DIETA DI TRANSIZIONE, se non si rispetta la vera fame, non si potrà interpretare nel giusto modo gli eventuali sintomi di eliminazione, che si potranno manifestare.

A pag 113 – Il Sistema Igienistico - Dr. Shelton
CARRINGTON osservava giustamente: " La legge di azione e reazione è una delle peggio interpretate dell'UNIVERSO.

arbor ha scritto:D’altra parte è abbastanza risaputo che i cereali sono un nemico giurato dei villi intestinali, a pari merito con le caseine dei formaggi e dei latticini nel ricoprire i villi medesimi di una rete proteica e collosa.
Il problema ai villi intestinali chiamato celiachia è solo relativo ai cereali contenenti il glutine, non a quelli senza glutine.
arbor ha scritto:Poi certo c’è chi ha migliori difese, ma ognuno ha l’organismo (e il pancreas) che mamma gli ha dato, e il mio ha davvero un pessimo rapporto con i cereali: l’ho scoperto molto tardi, ma insomma meglio tardi che mai.
Non dico che, relativamente ai cereali, debba valere per tutti ciò che vale per me, ma allo stesso modo non credo che debba valere per tutti (“intolleranti” ai cereali compresi) quanto vale per chi, come te Stefano, sopporta perfettamente i cereali.
Dimentichi che io mangio con la vera fame, cosa che cambia totalmente le carte in tavola.

arbor ha scritto:Io credo che saremo forse 50 e 50, e ci toccherà accettarci così come siamo, senza pretendere, come fanno taluni igienisti (vedi Vaccaro), che i cereali debbano far parte di un sano menù di buon senso estensibile a tutti: forse sarà di buon senso per loro, ma nel mio caso e di tanti altri invece solo fonte sicura di infiniti problemi.
I cereali non sono infatti un cibo adatto all'uomo. Mai ho sostenuto che i cereali sono salutari. Valdo sbaglia a portarli in palmo di mano. E' infatti l' unico igienista al mondo che lo fa. Non consiglio a nessuno di mangiare i cereali e anch' io sto molto attento a non mangiarli troppo spesso; alla sera ne mangio il minimo che mi permetta di dormire senza essere costretto ad alzarmi per la fame vera. Li alterno con le patate e altri cibi meno concentrati o a volte passo giornate di solo frutta per ridurre la loro presenza nella mia alimentazione.

ARBOR, quanto sei alto e quanto pesi?

arbor
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Re: Diario di Dada

Messaggio da arbor » 02/10/2013, 17:04

Premesso che io non ho ancora ben capito cosa sia la vera fame secondo Shelton da te continuamente invocata e citata (certamente un mio limite, anche se a me questa famosa vera fame ricorda l’araba fenice), io credo che la distribuzione dei pasti secondo le scansioni orarie ormai invalse nelle abitudini sociali correnti e universalmente accettate, costituisca un dato di fatto da cui è praticamente impossibile prescindere. Mi chiedo chi possa essere quella buffa persona che, mentre tutti si siedono a mangiare, abbandona il gruppo dicendo “scusatemi ma sto aspettando la vera fame”, salvo poi mettersi a sua volta a tavola a pranzo finito (per gli altri) dicendo: “ora è il mio turno, sento che è arrivata la vera fame, voi andate pure”. Io credo che alla scansione dei pasti imposta da evidenti ragioni sociali, corrisponda anche un adattamento degli stimoli e delle conseguenti risposte alimentari da parte di ciascuno: se fra un pasto e il successivo non avrò ripristinato la canonica vera fame, vorrà dire che mangerò un po’ di meno, e comunque non oltre la sazietà, rinviando alla prossima volta un pranzo più copioso. Questo non significa affatto ingozzarsi, ma appunto adattarsi alle circostanze, facendo appello se del caso al naturale margine di elasticità posseduto da ognuno di noi. Poi è chiaro che uno cercherà di organizzarsi al meglio che ritiene, anche in base alle proprie esigenze personali (ad es. di elasticità di stomaco) oltre che a quelle sociali, per cui ci sarà chi fa anche sette o otto pasti-spuntini al giorno, e chi invece si accontenta di due-tre soli ma corposi, come nel mio caso (io non faccio sei pasti, ma solo tre, più un paio di spuntini, di cui un succo, come la stragrande maggioranza dei cristiani, quindi non mi sto ad abbuffare tutto il giorno come tu mi dipingi: non ci trovo nulla di strano se, dopo aver fatto colazione poco dopo le sei, verso mezzogiorno ho di nuovo fame e se verso sera mi viene voglia di una bella insalatona, non senza essermi sgranocchiato un paio di mele a merenda. Quanto ai miei quantitativi di frutta e verdura, attualmente sono circa quattro chili, ovviamente variabili secondo le circostanze fame compresa, mentre quando mangiavo i cereali i chili di crudo erano forse tre).
Io credo che la salute sia espellere, buttare fuori, eliminare e la malattia invece trattenere, tenere dentro. Questo vale per le nostre emozioni come per le feci. Io non credo che una sola evacuazione giornaliera sia sufficiente. Normalmente io evacuo appena alzato e dopo ciascuno dei miei tre pasti (entro mezz’ora dalla sua fine), quindi in tutto quattro volte; questo non mi crea nessun problema, il mio svuotamento è veloce e non lascia tracce di qualche rilievo, neppure nell’aria. E sinceramente, come dice la canzone, mi dispiace per gli altri. Anzi è forse questo un indice che la dice lunga sullo stato di salute della nostra umanità. Non so quale sia la tua frequenza evacuativa, ma forse potresti migliorarla anche tu eliminando del tutto i cereali. Dai quali, nonostante tu affermi che non sono un cibo adatto all’uomo (infatti vanno bene agli uccelli), sembri ancora parzialmente dipendente, quando dici che senza di essi o le patate faticheresti a prender sonno (in effetti ho visto i tuoi orari) per il riaffacciarsi di una fame che mi pare francamente un po’ equivoca. Tu dici che i cereali non darebbero noie se fossero mangiati in condizioni di vera fame: ti chiedo, vale la stessa cosa per gli alimenti di origine animale? Io ho l’impressione che la tua posizione sui cereali tradisca in fondo una certa indulgenza nei loro confronti, presente anche in ambito igienista (ricordo vagonate di pane nei miei convegni igienisti): nel caso di Vaccaro sarebbe il buon senso a consigliarci di render omaggio nei loro confronti, nel tuo caso sarebbe la vera fame a giustificarne il consumo (che peraltro sconsiglieresti solo in presenza di celiachia, mentre la mia personale esperienza mi conferma che le controindicazioni per questo genere di alimento riguardano un bacino d’utenza molto più vasto rispetto ai celiaci). Un’indulgenza in parte comprensibile, visto che sono stati il vero asse portante della nostra civiltà, ma forse non giustificabile se valutati in una prospettiva diversa e alternativa, come quella cui il crudismo cerca in qualche modo di rifarsi.

dada
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Re: Diario di Dada

Messaggio da dada » 02/10/2013, 21:38

...mi faccio spazio tra voi due per rispondere alla domanda di Stefano :)
Non mangio tanto, anzi mangio tanta verdura e forse ancora poca frutta.
Mangio in questi giorni frutta ancora acquosa, un melone giallo al mattino e uno a pranzo, oppure a pranzo dei fichi, una decina o 500/600 gr di uva.
Poi alla sera abbondo nell verdura, ma non perchè mi piaccia tanto, forse sono attratta dai condimenti, olio e sale, ne metto anche troppo.
La base è di lattuga, poi pomodori, un cetriolo, un peperone. A volte trito 2 carote ma digerisco meno bene quando lo faccio.
Poi aggiungo una melanzana o zucchine stufate o spinaci bolliti, a volte aggiungo una patata altre no. Sempre aggiungo olive, in questo periodo....troppe
Agli inizi mangiavo più avocadi o cavolfiori crudi, ma mi sembra di non digerire bene quando li mangio
Due o 3 volte alla settimana smangiucchio insieme 2/3 taralli, piccolini.
Una volta al mese mangio una pizza vegana con verdure, per motivi anche sociali mi fa piacere

Ecco questo è quanto.
Da 2 giorni ho un prurito dopo cena che non vorrei fosse provocato dai troppi grassi (olio e olive in abbondanza)
Il mio intestino va bene solo con frutta acquosa e questo mi limita molto, diversamente le feci sono
simil...Nutella...ehm! :oops:
....tranquilli eh ragazzi, nel mio Diario non voglio sangue! Smile :)

arbor
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Re: Diario di Dada

Messaggio da arbor » 03/10/2013, 6:27

molto sagge le tue parole, Dada

stefanotorcellan
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Re: Diario di Dada

Messaggio da stefanotorcellan » 03/10/2013, 11:57

Ciao dada, come ti ho detto più volte, se mangi alla mattina appena alzata sarà molto difficile che imparerai a riconoscere la vera fame, nei miei post precedenti ho scritto tutto quello che serve a tale scopo. Prova ad andare a rileggerli. Comunque piuttosto che mangiare melanzane, zucchine, e spinaci dopo l' insalata, che per esempio a me non saziano proprio per niente, è molto meglio mangiare la zucca, le patate, ecc. come già ho scritto. Gli avocadi non mi piacciono, a volte li mangio per disperazione, ma devo mangiarli da soli, senza neanche mescolarli all'insalata, altrimenti ne risento a livello digestivo, comunque il giorno dopo averli mangiati mi ritrovo con un alito bestiale. L' avocado è la seconda voce nella lista dei cibi proibiti nel libro "La Terapia Gerson". Per quanto riguarda il prurito, mi sembra una cosa anomala, prova ad eliminare qualche cibo cotto, oppure fai attenzione a non esagerare con i condimenti, sale, grassi, olive comprese.


Nel suo libro "IL SISTEMA DI GUARIGIONE DELLA DIETA SENZA
MUCO", EHRET scrive:
-A PAG. 99 : "I GRASSI DI OGNI GENERE, compreso il burro ordinario, sono innaturali e quindi non dovrebbero essere consumati.

-A PAG. 140 : Tutti i GRASSI producono acido, persino quelli d' origine
vegetale, e non sono usati dal corpo".


Nel suo libro " LA SCIENZA E LA RAFFINATA ARTE DEL CIBO E DELLA NUTRIZIONE", il Dr. SHELTON scrive:
A PAG. 417:
Gli acidi grassi liberi, sprigionati dalla scomposizione del grasso nell'intestino, non possono essere assorbiti, per quanto se ne sappia.Tale neutralizzazione deve avvenire nell' intestino stesso, a spese degli alcali della bile e del cibo stesso. Gli acidi grassi non assorbiti vengono eliminati nelle feci sotto forma di SAPONE di SODIO, SAPONE di CALCIO, e SAPONE di POTASSIO, e tale formazione sottrae al corpo le basi. Tutti gli acidi organici prodotti nel corpo e tutti gli acidi minerali esauriscono le riserve alcaline del corpo. Se c' è una mancanza di basi, il corpo deve trattenersi dal neutralizzare alcuni degli acidi minerali e organici velenosi, i quali, accumulandosi gradualmente, danno luogo a TOSSIEMIA ACIDA."



Nel libro "LA TERAPIA GERSON" l' incredibile programma nutrizionale contro i tumori il dr. Max Gerson scrive che l' UNICO GRASSO AMMESSO nella sua dieta è l' OLIO DI SEMI DI LINO SPREMUTO A FREDDO, l' unico che giova ai malati oncologici senza causare alcun tipo d' inconveniente.

A PAG. 67 il dottor MAX GERSON scrive che nella sua dieta" l' apporto di grasso è limitato in modo da ridurre l' assunzione di sostanze che possono scatenare fenomeni di varia natura."
Il Dr. Gerson proibisce i semi oleosi e l' avocado.

A PAG. 419 il Dr. Gerson scrive:
L' AVOCADO è la SECONDA VOCE NELL' ELENCO dei CIBI PROIBITI.

A PAG. 339 il Dr. Gerson scrive:
La ragione per cui gli AVOCADO e altri CIBI GRASSI sono esclusi dalla dieta è perché il grasso tende a stimolare la crescita di nuovi TUMORI.

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Re: Diario di Dada

Messaggio da arbor » 04/10/2013, 16:05

Ho visto solo ora, Stefano, il tuo messaggio su Marco Urbisci. A me non risulta che Marco sia tornato ai cereali, a parte un brevissimo periodo, a seguito di una forte perdita di peso dovuta alla rottura della sua lunga relazione con la propria compagna (per improvvisa decisione di lei): periodo durante il quale egli ha di proposito ripreso a consumare cereali con pasti anche di 4 etti, per accelerare il processo di recupero di peso. Personalmente ho forti dubbi che la sua sarebbe stata una scelta corretta per me in una situazione come la sua, ma naturalmente la rispetto: probabilmente l’ha adottata in condizioni per lui considerate di emergenza, nelle quali il suo calo di peso aveva assunto carattere di assoluta priorità. Ma una volta superata l’emergenza, che io sappia Marco ha di nuovo abbandonato i cereali ed è tornato alla sua frutta a gogo.
Quanto a me, devo dire che per i primi due o tre anni dopo il passaggio all’igienismo, anch’io adottavo un menù simile al tuo. Non facevo colazione, e aspettavo che arrivasse la fame (non so se vera o meno), cosa che succedeva verso l’ora di pranzo, in cui facevo un pasto di frutta. Il secondo pasto arrivava verso sera, con una fame da lupo arretrata che cercavo di soddisfare principalmente con i cereali (150 grammi), preceduti da verdura cruda e accompagnati da verdure cotte (pasta, miglio, grano saraceno ecc coi carciofi o broccoli o cime di rapa o zucchine ecc.ecc.). Debbo onestamente dire che mi trovavo piuttosto bene, se non fosse stato per un paio di problemi. Il primo è stato il calo di peso: mi sono trovato a perdere rapidamente peso fino a 58 chili, davvero troppo poco per la mia costituzione fisica. Non potendo aumentare la quantità di frutta del mio primo pasto, avrei allora dovuto aumentare la quantità di cereali del mio pasto serale: da 150 a 200 grammi o più. E forse sarei anche arrivato a prendere questa decisione, come hai fatto tu Stefano, se non fosse stato che iniziarono presto i miei problemi intestinali dovuti (come in seguito avrei imparato) proprio ai cereali. Nel frattempo avevo scoperto Vaccaro, e quindi decisi di recuperare peso introducendo in pratica la colazione di frutta, cioè il terzo pasto. In effetti il recupero di peso ci fu. E da allora è rimasto (62 chili per 169), come pure rimasti sono stati i tre pasti, di cui due di frutta e uno di cereali e verdure. Sono del pari tuttavia rimasti anche i miei problemi intestinali, che come sai ho risolto abbandonando del tutto i cereali, aumentando in parallelo sia la frutta che la verdura.
Come vedi, Stefano, ognuno ha la sua storia: io se ho voluto ritrovare la salute, ho dovuto abbandonare il tuo modello di menù (niente colazione più due pasti, di cui uno di cereali o patate), mentre tu ti sei trovato sempre bene così e quindi non hai ritenuto né avuto bisogno di cambiare. Non ho difficoltà a riconoscere che anch’io, nei tuoi panni e cioè senza stimoli adeguati al cambiamento, mi sarei probabilmente comportato nel tuo stesso modo. Forse. Dunque il modello ideale per tutti forse non esiste: in ogni caso non trovo opportuno che tu sostenga a spada tratta il tuo menù come il migliore possibile per tutti. Chi non tollera i cereali (e non parlo solo dei celiaci), è bene secondo me che si limiti alla frutta e alla verdura. Una volta fatto questo passo, il soggetto dovrà allora porsi il seguente problema: quanta frutta? A risolvere il quesito sarà il nostro stesso peso: per ottenere il nostro giusto peso potrebbe essere giocoforza ricorrere alla colazione, per impossibilità tecnica a mangiare a sufficienza iniziando i pasti dopo mezzogiorno. Così è stato per me. E devo dire che io mi trovo veramente bene così. Almeno per ora. Non escludo infatti in futuro di poter ridurre i miei quantitativi di cibo (e di corrispondenti evacuazioni), anzi me lo auguro già nel giro di pochi anni, di pari passo col miglioramento della capacità assimilativa dei nutrienti (oltre che per merito di altri percorsi, su piani diversi dal cibo, che mi riprometto di intraprendere). Ma per ora è così. Tra l’altro, tieni conto che se saltassi un pasto (ad es. la colazione), arriverei a sera con una fame compulsiva di fronte alla quale non so se riuscirei ad evitare di abbuffarmi con qualche cibo concentrato, cereali compresi. Meglio quindi la frutta a colazione che cereali a cena.

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Re: Diario di Dada

Messaggio da stefanotorcellan » 04/10/2013, 23:19

Ciao arbor, la notizia di Marco come hai potuto leggere nel mio post, me l' ha passata Grazia, che è amica di Marco, poi ho detto (e forse li mangia ancora), quindi non ho detto che era passato definitivamente ai cereali, come hai capito tu. Comunque domani richiamo Grazia, che è spesso in contatto con Marco, e vediamo cosa mi dice. Diciamo comunque che non è un affare di stato.

58 kg. per 169 centimetri di altezza è il peso ideale, meno 1 kg., non è affatto veramente poco per la tua costituzione fisica come hai detto tu. A scanso di equivoci, con questo non voglio dire che non dovevi abbandonare i cereali).

Tutti i nutrizionisti del mondo dicono che il peso ideale è 10 kg. sotto ai centimetri che superano il metro di altezza, e anche 20 kg. sotto ai centimetri che superano il metro di altezza è ritenuto un peso normale.

Infatti, nel modo del pugilato dei professionisti ci sono molti campioni del mondo in diverse categorie di peso che hanno un peso corporeo di circa 20 kg. sotto ai centimetri che superano il metro di altezza.
Diversi di loro avevano il famoso pugno da K.O.

Pugili professionisti campioni del mondo:

Thomas Hearns, campione del mondo pesi welter (limite 66,678) ALTO cm 185; PESO kg 65.

Oscar De La Hoya, campione del mondo pesi leggeri (limite kg 61,237 ) ALTO cm 180 PESO kg 60.

Michael Nunn, campione del mondo pesi medi (limite kg 72,574) ALTO cm189; PESO kg 71

Kelly Robert Pavlik campione del mondo pesi medi (limite kg 72,574). ALTO 190 cm; PESO kg.72.

_________________________________________________________________________________________________________

Io sono alto 181 centimetri e peso intorno ai 70 kg., chilo più e chilo meno.

I tuoi 62 kg. per 169 cm. di altezza, sono 7 kg. sotto ai centimetri che superano il metro di altezza, 3 kg. sopra al peso ideale per la tua altezza. A questo punto non so cosa aspetti a smettere di mangiare le verdure crude e soprattutto cotte. Io se mangio frutta perdo peso, e non so a quale peso mi potrei stabilizzare. Nessuno dei miei amici fruttariani aveva il tuo rapporto peso/altezza. Alfio diceva che il peso di un fruttariano si aggira intorno a 25 kg. sotto ai centimetri che superano il metro di altezza.

arbor ha scritto:in ogni caso non trovo opportuno che tu sostenga a spada tratta il tuo menù come il migliore possibile per tutti.
MAI DETTO UNA COSA DEL GENERE. Non capisco come mai immancabilmente nei tuoi post (visto che non è la prima volta) mi metti in bocca parole che non ho detto. Questo significa che non leggi attentamente o non capisci quello che scrivo.
O forse è solo un modo per mettermi in cattiva luce. Spero che non sia così.

Ecco infatti cosa ho scritto:
stefanotorcellan ha scritto:I cereali non sono infatti un cibo adatto all'uomo. Mai ho sostenuto che i cereali sono salutari. Valdo sbaglia a portarli in palmo di mano. E' infatti l' unico igienista al mondo che lo fa. Non consiglio a nessuno di mangiare i cereali

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Re: Diario di Dada

Messaggio da arbor » 05/10/2013, 15:20

Ma come sei severo con me: sarei di ben tre chili al di sopra del mio peso ideale, e dovrei smettere di mangiare verdura (cotta e cruda), davvero imperdonabile. Premesso che ho una discreta massa muscolare, ottenuta grazie a buon esercizio fisico, per cui i miei 62 potrebbero corrispondere ai 59 di uno che non fa attività fisica, e premesso inoltre che l’effetto della verdura sul peso è veramente trascurabile divenendo apprezzabile solo grazie al cucchiaio (a volte due) di olio che aggiungo alla verdura, mi limito a constatare che non sei altrettanto severo con gli scheletri che si aggirano nei nostri ambienti. Anzi sei lì a incoraggiare a mantenersi 25 chili sotto la propria altezza. Sarà! Io ricordo la mia povera mamma poco prima di morire per malattia: 43 chili per 155 di altezza, uno scheletro, povera stella. Questa indulgenza verso l’eccessiva magrezza non fa secondo me un buon servizio a chi si accosta al crudismo (specie se soffre di DCA).
Quanto a Marco, non sarà un problema di stato, ma sei stato tu a parlarne per primo, e siccome Marco è moderatore di un sito crudista, non mi pare una cosa carina attribuirgli 4 etti di cereali al giorno.
Quanto a noi due, Stefano, desidero solo fare un po’ di chiarezza sui tuoi comportamenti alimentari. Correggimi se sbaglio: il tuo secondo pasto (serale) prevede 200 grammi di cereali, e non mangi a sazietà, perché se tu lo facessi dovresti mangiarne, per tua stessa ammissione, anche 350 grammi, come ti succedeva in passato. Se questo è vero, non credo di sbagliarmi quando dico che per te i cereali sono (e lo sono sempre stati) molto importanti: sono il cibo centrale del tuo menù. Se questo è frutto della tua raccomandazione di seguire la voce della vera fame, non mi pare un grande risultato. Legittimo, naturalmente, ma direi poco raccomandabile su un forum crudista. Capisco che ti possa non far piacere se io tendo a guardare a quello che fai piuttosto che a quello che dici. Ma io credo, specie per uno come te che si espone parecchio, che un po’ di coerenza non guasterebbe.
P.S. Chiedo scusa a Dada per l'invasione di campo, davvero l'ultima

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Re: Diario di Dada

Messaggio da dada » 06/10/2013, 20:08

Ok Arbor, sono sicura che in privato riuscirete a trovare un pacifico punto d' incontro, con tolleranza :D
Da 2 giorni non faccio colazione, sto bene.

Mi preoccupa solo un po' il cambio di stagione, perché vedo che il mio intestino funziona bene con frutta molto acquosa e liquida, ma succede solo a me?
Ora trovare meloni anche gialli belli maturi è difficile....come posso fare?
Io vorrei godermi qualunque tipo di frutta, ma vedo che il mio intestino si blocca ancora, nenache l' uva mi fa un granchè...comunque in generale seguendovi sto sempre meglio....bello!!

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Re: Diario di Dada

Messaggio da arbor » 07/10/2013, 6:32

Quanto ai carciofi, come si sa è la cinarina ad aiutare il fegato; poi a rigenerare le cellule epatiche entra soprattutto in gioco la vitamina A, e quindi le carote, il cui succo è anche consigliato per il ripristino della flora batterica intestinale. Carciofi e carote sono due alimenti importanti nella dieta Gerson, che come si sa è soprattutto concepita per un organismo in detox pesante. Dopo di che son d’accordo con te che a guarire è solo il corpo e il suo sistema immunitario.
Per poter funzionare il corpo ha bisogno dei suoi enzimi endogeni (tripsina). I cibi poveri di enzimi depauperano le scarse capacità del corpo di generare extra enzimi per digerire, mentre il cibo crudo è ricco di enzimi e dunque lascia il corpo lavorare (la tripsina è pensata per digerire i tessuti malati del corpo e non dovrebbe essere sprecata per digerire bistecche). In questo senso il cibo crudo è depurativo (quindi terapeutico), perché costa al corpo il minimo sforzo digestivo e quindi il corpo non è impedito nel suo funzionamento. Dopo di che sono d’accordo che non esistono superalimenti, come sostiene la naturopatia. Il corpo cioè produce da solo bile quando si libera dalle tossine: lo fa durante il digiuno alla massima velocità, lo fa quando si mangia frutta (più la frutta è acquosa più si avvicina al digiuno, quindi è maggiormente depurativa), smette di farlo quando si introducono cibi senza enzimi che lo bloccano. Quindi la produzione di bile è naturale, avviene anche senza i carciofi, Solo che un corpo in detox è in tale scompiglio da non avere più regole entrando in uno stato di blocco generale, dove il malessere aumenta andando fuori controllo. In questo caso allora gli alimenti possono alleviare i sintomi e dare onesto sollievo.
Dopo di che, ripeto, è solo il nostro sistema immunitario a guarirci. Tant’è vero che anche con la migliore alimentazione, il sistema immunitario può bloccarsi e smettere di svolgere le sue funzioni. Infatti non è vero che gli igienisti, pur adottando un’alimentazione ipervirtuosa, muoiano di vecchiaia passando dal sonno alla morte. Certo si vive meglio, tanto meglio che non si vuole più tornare indietro. Ma ci si ammala e muore di malattia anche cosi' (Alfio Libralato docet).

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Re: Diario di Dada

Messaggio da arbor » 07/10/2013, 6:36

Dada, per i meloni, hai provato al mercato generale dell’ortofrutta?
Niente in contrario alla frutta acquosa, se questa ti fa star bene. Dico solo occhio al tuo peso, e guardati dagli attacchi di fame compulsiva.

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Re: Diario di Dada

Messaggio da dada » 07/10/2013, 8:19

Compro in un mercato all' ingrosso, frutta buona ma....delusione! Apro i meloni e sono verdi e non sanno di nulla, uff!
Mi sa che il paradiso fruttariano in questi mesi il mio pancino se lo deve un pò scordare..... :P

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Re: Diario di Dada

Messaggio da stefanotorcellan » 07/10/2013, 10:04

Cao arbor,
arbor ha scritto:Quanto ai carciofi, come si sa è la cinarina ad aiutare il fegato;
Non ho mai letto nei libri del Dr. Shelton, il padre dell'Igienismo moderno, che la cinarina aiuta il fegato. Gli igienisti non attribuiscono virtù terapeutiche agli alimenti.
arbor ha scritto:poi a rigenerare le cellule epatiche entra soprattutto in gioco la vitamina A, e quindi le carote,
Un frugivoro si procura la vitamina A dalla frutta, non dalle carote, e anche la flora batterica intestinale si ripristina con la frutta. Con questo non dico che il succo delle carote non contenga vitamina A e che non possa essere utile al nostro organismo in mancanza della frutta, ma con tutta la frutta piena di vitamina A che c 'è in giro, non è indispensabile che un frugivoro debba per forza bere succhi di carote, come consiglia il Dr. Gerson.

arbor ha scritto: Carciofi e carote sono due alimenti importanti nella dieta Gerson,
Ma non nella dieta dei frugivori. Quindi l' uomo che è un frugivoro, non ha bisogno di mangiare carciofi e carote per nutrirsi.

arbor ha scritto:che come si sa è soprattutto concepita per un organismo in detox pesante.
Le detox pesanti, le causa la Terapia Gerson ai pazienti, visto gli abusi di vario genere che i pazienti delle cliniche Gerson subiscono e devono sopportare. E non parlo solo della micidiale cura dei succhi Gersoniana.

Ecco quello che provoca le pesanti detox dei pazienti, nelle cliniche Gerson:
Esagerate quantità di cibo in generale, esagerate quantità di succhi di frutta e di verdure (3litri e 250 ml), frutta e verdure integre, cibi cotti, patate, Zuppa di Ippocrate 2 volte al giorno (totale 500 ml), fiocchi di avena (110 gr.), PANE integrale di segale, OLIO di lino spremuto a freddo, LATTICINI (formaggio fresco tipo ricotta o quark, fiocchi di latte, yogurt e latticello battuto fino a 250 ml a pasto), supplementi ed integratori vari, lievito di birra, INIEZIONI di estratto di fegato crudo e di vitamina B12, FARMACI, soluzione di composto di potassio, soluzione di lugol (ioduro di potassio, KL, a concentrazione dimezzata), ormone tiroideo, niacina (acido nicotinico o vitamina B3), pancreatina, Acidol (betaina, acido cloridrico e pepsina), Coenzima Q10, ENZIMI gastrointestinali (Wobe-Mugos e Megazime forte), Laetrile, trattamento con olio di ricino, ENTEROCLISMI a base caffè, TUTTE COSE INNATURALI.

UN VOLTA ALLLA SETTIMANA:
Pane integrale di segale, avena, riso
Popcorn biologici (senza sale e senza grassi)
Riso integrale o selvatico
Igname e patate dolci
2 cucchiaini al giorno fra tutti i tipi di dolcificanti concessi (sciroppo di acero, miele, zucchero scuro non raffinato, melassa senza zolfo).

A PAG. 400 nel libro LA TERAPIA GERSON:
E POI DOPO 6 o 12 SETTIMANE DI TERAPIA e "dietro consiglio medico", il malato potrà lentamente integrare l' alimentazione con PROTEINE DI ORIGINE ANIMALE come FORMAGGIO FRESCO (tipo ricotta o quark), FIOCCHI DI LATTE, YOGURT e LATTICELLO BATTUTO (privo di fermenti lattici) tutti derivati da latte magro (preferibilmente crudo) e senza l' aggiunta di sale. L' introduzione delle proteine deve avvenire per gradi......
Dopo tre o quattro giorni è possibile aumentare lentamente le dosi fino ad arrivare, dopo tre settimane, a 250 ml di YOGURT o LATTICELLO BATTUTO (privo di fermenti lattici) A PASTO. (250 ml x 3 pasti= 750 ml di yogurt al giorno)


Oltre ai 3 litri e 250 ml di SUCCHI DI FRUTTA E DI VERDURE, il protocollo prevede la ZUPPA DI IPPOCRATE 2 volte al giorno, per un TOTALE GIORNALIERO di CIRCA 4 LITRI DI LIQUIDI (3 litri e 750 ml), più i liquidi contenuti nella frutta e verdure integre e negli altri cibi.

Chissà quante volte, i pazienti del Dr. Gerson sono costretti ad alzarsi di notte per fare la PIPI'.


E' COSI' CHE SI DISINTOSSICA L' ORGANISMO UMANO?

E' chiaro che i corpi dei pazienti del Dr. GERSON erano sempre in DETOX VIZIOSA (non virtuosa) A CAUSA DEGLI ABUSI di ogni genere, sopracitati.


GERSON partiva da un PRESUPPOSTO SBAGLIATO, innaturale, infatti, diceva che "un paziente ammalato, per guarire, doveva mangiare molto più cibo nutriente di una persona sana". Praticamente IL CONTRARIO DI QUELLO CHE DICEVANO EHRET E SHELTON, che consideravano il digiuno (o al massimo il semi-digiuno) come il mezzo più efficace e veloce per disintossicarsi e guarire.


A PAG. 122-123 EHRET SCRIVE:
"Hai mai pensato a cosa significa la mancanza di appetito quando si è malati? E che gli animali non hanno medici nè farmacie nè ospedali o macchinari per guarirsi?
La natura dimostra ed insegna con quell'esempio che ESISTE UNA SOLA MALATTIA e che essa è CAUSATA DAL MODO IN CUI CI SI ALIMENTA - e, pertanto, QUALSIASI MALATTIA a cui l' uomo possa dare un nome PUO' ESSERE GUARITA da UN "RIMEDIO" SOLTANTO - FARE L' ESATTO OPPOSTO DELLA CAUSA - compensando l' errore - cioè, RIDUCENDO LA QUANTITA' DI CIBO O DIGIUNANDO".


LA TERAPIA GERSON SI BASA SU UN PROTOCOLLO STANDARD per pazienti non-oncologici, da seguire anche quando si è sopraffatti da una malattia acuta o cronica, che prevede delle modifiche a seconda della patologia da curare, con delle variabili: condizioni generali del paziente, l' età, gli esiti degli esami del sangue, secondo la sintomatologia, la diagnosi medica, e di molti altri fattori. Il programma Gerson non prevede un unico protocollo terapeutico per le malattie non cancerogene semplicemente perchè ogni malattia dimostra origini dietetiche diverse e ha bisogno di trattamenti specifici.
Esiste poi il PROTOCOLLO MODIFICATO per PAZIENTI ONCOLOGICI DEBILITATI e il PROTOCOLLO DURANTE LA CHEMIOTERAPIA.

Non è certo seguendo dei PROTOCOLLI che si possono rispettare le LEGGI DELLA VITA E DELLA SALUTE.


A PAG. 24 nel suo libro" INTRODUZIONE ALL' IGIENE NATURALE" - il Dr. H. M. SHELTON scrive:
CRISI DI DISINTOSSICAZIONE
A PAG. 62, volume II°, nell'Enciclopedia Idropatica, Il Dr. TRALL SCRIVE:
Io sono fermamente convinto che in molti casi le CRISI non sono necessarie se non addirittura dannose quando il TRATTAMENTO E' ECCESSIVO E POCO GIUDIZIOSO".
"SECONDO L' AUTORE (shelton) LE CRISI SONO SPESSO FORZATE DA UN TRATTAMENTO DURO.
In quelle ISTITUZIONI dove sembra prevalere l'IDEA che PIU' IL CORPO E' TORTURATO, PIU' VELOCEMENTE GUARISCE."


LE CLINICHE dove si pratica la TERAPIA GERSON, sono un esempio perfetto di istituzione dove le CRISI sono FORZATE da un trattamento duro, eccessivo e poco giudizioso, che causa i TRAVAGLI DELLA DETOX.

arbor ha scritto:Il corpo cioè produce da solo bile quando si libera dalle tossine: lo fa durante il digiuno alla massima velocità, lo fa quando si mangia frutta (più la frutta è acquosa più si avvicina al digiuno, quindi è maggiormente depurativa
Scusa la precisazione, ma non è corretto dire che la frutta acquosa è depurativa, infatti è sempre il corpo che si depura. E' corretto dire, che la frutta acquosa favorisce il corpo nella disintossicazione, più della frutta concentrata.
Infatti, il corpo si disintossica più efficacemente e velocemente a DIGIUNO BEVENDO SOLO ACQUA, favorito dal fatto che a digiuno non usa energia nella digestione, nell'assorbimento e nella assimilazione del cibo e può così usare tutta l' energia per la disintossicazione. Quindi più la frutta è acquosa, più si avvicina alla composizione all'acqua, meno energia usa il corpo per la digestione, per l' assorbimento e per l' assimilazione e più energia il corpo ha a disposizione per la disintossicazione.
E' per questo che i frutti meno concentrati come gli AGRUMI, il MELONE, l' ANGURIA, favoriscono il corpo nel processo di disintossicazione più delle BANANE o dei DATTERI.
Questo forse, ha fatto pensare che ALCUNI FRUTTI sono dei "SOLVENTI" MIGLIORI DI ALTRI.
arbor ha scritto:Quindi la produzione di bile è naturale, avviene anche senza i carciofi, Solo che un corpo in detox è in tale scompiglio da non avere più regole entrando in uno stato di blocco generale, dove il malessere aumenta andando fuori controllo.
La detox è prodotta dal corpo. Un corpo in detox è il comandante della nave. Non è affatto vero che il corpo in detox è in tale scompiglio da non avere più regole ed entra in uno stato di blocco generale, dove il malessere aumenta andando fuori controllo. La detox non è blocco generale, non è assenza di controllo da parte dell'organismo, è uno sforzo del copro, un'azione specifica, mirata e diretta per eliminare tossine, veleni, muco, ecc.

NESSUN POTERE ORGANICO PUO' SFUGGIRE AL CONTROLLO DELL' ECONOMIA ANIMALE E DIVENTARE FUORI LEGGE O NON CURANTE NELLA SUA AZIONE.

LA NATURA NON COMMETTE ERRORI E NON VIOLA ALCUNA LEGGE.

NIENTE DI PIU' ASSURDO DELL' IDEA SECONDO CUI IL MECCANISMO VITALE E' CAPACE DI AZIONE ERRONEA.


___________________LE LEGGI DELLA NATURA - The Hygienic System – Dr. H. M. Shelton

Non si ha bisogno di ricordare il loro dovere alle ENERGIE VITALI, perchè, al contrario devono necessariamente, in ogni tempo, ed in tutte le circostanze, AGIRE SECONDO LA LEGGE ed AGIRE sempre PER IL MIGLIOR VANTAGGIO PER IL CORPO.
Sarebbe come ricordare alla GRAVITA' il suo dovere affinchè la pietra lanciata nell' aria ricada sulla terra o di pensare che le forze dell'economia vitale non ubbidiscano costantemente e senza tregua alle leggi che le controllano.
OGNI AZIONE DELLE FORZE DELLA VITA, nella salute e nella malattia, è LEGITTIMA ed ORDINATA e nella natura delle cose non può essere diversamente.
Gli strumenti del movimento, dell'azione, delle funzioni sono gli stessi nella malattia e nella salute. Il motivo o il POTERE VITALE che anima, controlla e opera nell'organismo ( il meccanismo vitale nella salute ), non è alterato nella sua natura o nella sua qualità nella malattia. LE LEGGI DELLA VITA non subiscono nessun cambiamento nella malattia. Certo, non sono suscettibili di cambiamento. Sono sempre presenti FINO ALL'ULTIMO SOFFIO DELLA VITA, pienamente ad esse sono completamente capaci di controllare perfettamente tutte le forze presenti. NESSUN POTERE ORGANICO PUO' SFUGGIRE AL CONTROLLO DELL' ECONOMIA ANIMALE E DIVENTARE FUORI LEGGE O NON CURANTE NELLA SUA AZIONE. Deve agire in modo legittimo e corretto e lavorare, al massimo delle sue capacità, per il benessere superiore dell'organismo. LA VITA NON SI RIPUDIA. E' sempre diritta e corretta nelle sue azioni e nei suoi processi. LA NATURA NON COMMETTE ERRORI E NON VIOLA ALCUNA LEGGE. E' governata uniformemente da principi fissi e tutte le sue azioni sono in armonia con le leggi che governano queste azioni. Fa sempre il meglio che può secondo le circostanze esistenti. NIENTE DI PIU' ASSURDO DELL' IDEA SECONDO CUI IL MECCANISMO VITALE E' CAPACE DI AZIONE ERRONEA. Altrettanto affermare un'azione erronea in tutto altro campo della legge stabilita. E' come se dicessimo che LA GRAVITA' può guastarsi ed invertirsi nella sua azione come lanciare le pietre in alto o spingere i corsi d' acqua verso le colline. Altrettanto aspettarsi a ciò che l' AZIONE DI COESIONE scinda le rocce o che il MAGNETISMO aggiusti parallelamente gli aghi di una bussola all'equatore.


arbor ha scritto:Dopo di che, ripeto, è solo il nostro sistema immunitario a guarirci. Tant’è vero che anche con la migliore alimentazione, il sistema immunitario può bloccarsi e smettere di svolgere le sue funzioni. Infatti non è vero che gli igienisti, pur adottando un’alimentazione ipervirtuosa, muoiano di vecchiaia passando dal sonno alla morte.
Solo dall'errore si può trovare la malattia e la morte prematura. - Dr. Shelton

arbor ha scritto:Certo si vive meglio, tanto meglio che non si vuole più tornare indietro. Ma ci si ammala e muore di malattia anche cosi' (Alfio Libralato docet).
Io sono stato amico di ALFIO LIBRALATO per 19 anni. Alfio non è morto a causa dell'alimentazione fruttariana. E' morto, a causa di un errore nel suo stile di vita che non ha a che fare con l' alimentazione.

dada
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Re: Diario di Dada

Messaggio da dada » 07/10/2013, 10:14

...tornando a noi, rispetto alla mia situazione? :P

arbor
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Re: Diario di Dada

Messaggio da arbor » 07/10/2013, 11:01

Mai detto che Alfio sia morto a causa del suo stile alimentare, ma nonostante quello.
Curioso il tuo spirito polemico su cose su cui siamo perfettamente d’accordo, a parte qualche dettaglio cui cerchi d’aggrapparti. Quanto alla detox, non mi stupisce che tu ne sappia così poco o nulla, non avendola mai sperimentata di persona (cosa d’altronde piuttosto improbabile con un menù centrato sui cereali come il tuo); d’altronde questo è quanto capita generalmente in casa igienista, dove se chiedi come ti devi comportare in caso di malattia ti senti prescrivere o il digiuno totale oppure il nulla, cioè da un estremo all’altro, difficilmente una indicazione di mezzo di semplice buon senso (a parte la dieta Gerson, che però è concepita per pazienti oncologici, anche se molti concetti sono trasponibili, con le debite proporzioni, su detox normale).
Scusa ancora, Dada, ma questa è davvero l'ultima qui, mi mandasse pure all'inferno.

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