Estrazione della radice del premolare(Glc)

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glc
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Estrazione della radice del premolare(Glc)

Messaggio da glc » 04/12/2012, 9:31

Come raccontavo a Luca ho appena fatto una estrazione d’urgenza della radice di un premolare (il 35, in basso a sinistra) poiché mi si era letteralmente frantumato quel poco di dente che mi rimaneva, un perno in fibra di carbonio e la capsula….insomma era ora di rimuoverlo. Del resto è già da un po’ che valuto l’opportunità di rimuovere i devitali (per fortuna solo due). Vista l’urgenza mi sono rivolto ad un dentista di Roma che si era presentato a Lorenzo e che mi aveva risposto alla mail dandomi motivi di fiducia sulle modalità di esecuzione dell’intervento.

Vi riepilogo in sintesi un breve resoconto:

- ll dr. Zavarella mi ha ricevuto (puntuale) e mi ha informato sul tipo di situazione presente e sull'intervento illustrandomi tutto sulla opt ; questa fase di "consenso informato" è durata circa 20 minuti ed è stata per me esaustiva; non so se mi abbia trattato con i guanti bianchi per strategic marketing, ad ogni modo ha dedicato un certo tempo all'analisi della situazione;

- mi ha fatto notare il granuloma apicale e soprattutto la vicinanza della parte terminale del nervo mandibolare (macchiolina scura molto vicino al granuloma) per cui mi ha detto che avrebbe proceduto con cautela ed avrebbe fatto prima il curettage alveolare manualmente per avere più sensibilità "manuale" sul grado di durezza e per togliere bene tutte le parti molli ed anche per verificare bene la situazione prima di usare la fresa, e poi avrebbe usato le frese per la pulizia completa.

- ha accolto la mia richiesta di limitare al massimo l'anestesia (veramente gli avevo chiesto di verificare se si poteva evitare visto che il dente era marcio ma me lo ha sconsigliato) e quindi me ne ha fatto meno di mezza fialetta; prima di ciò ha lungamente tastato con le dita la base della radice come per "sentire" la posizione precisa del granuloma;

- ha iniziato l'intervento con l'allargamento dell'alveolo e un po' di fresature per dare agio alla radice di muoversi (mi ha spiegato di fare lentamente per evitarne la rottura che è molto più probabile nei devitali); inoltre mi ha invitato a respirare profondamente per "visualizzare" l'espulsione come se si trattasse di un parto invitandomi a salutare il mio dente ringraziandolo per tutto il lavoro svolto in questi anni....molto buddista.

- l'estrazione vera e propria è durata circa 15 minuti e poi molto tempo lo ha dedicato alla pulizia cominciando dalla parte superiore dell'alveolo e poi si è dedicato alla rimozione del granuloma; solo alla fine quando sentiva di aver tolto la parte molle e di aver raggiunto un'area dura e consistente, ha usato le frese.
- le sue frese sono di tungsteno; alla mia perplessità sul materiale mi ha detto che si tratta di frese realizzate in fusione unica e che non presentano affatto rischi di rilasciare residui di alcun tipo (io avevo letto di frese in ceramica e comunque le avrei preferite);

- ha immesso soluzione fisiologica ed ha sterilizzato con pulsazioni laser ad alta frequenza, quindi ha accuratamente "spalmato" il tessuto sanguigno su tutto l'alveolo ed ha steso un velo di quella soluzione con eugenolo (chiodi di garofano);
- ha accolto la mia richiesta di non suturare e mi ha dato alcuni cilindretti di cotone sterile per tamponare in caso di sanguinamento; mi sono fatto dare anche una busta di ghiaccio (quella che si attiva a pressione) ma non mi è stata necessaria;

- non ho avuto alcun dolore neanche quando si è esaurita l'anestesia e la prima notte ho dormito veramente bene ed in modo profondo.

- ho fatto tre giorni di digiuno (anche per scongiurare il rischio di mandarci sopra qualche alimento e far sanguinare la ferita) facendo sciacqui di acqua e sale rosa alternati a sciacqui di soluzione con acqua ossigenata. Da un paio di giorni il dolore è leggermente aumentato per cui faccio anche sciacqui con acqua ed estratto di chiodi di garofano.

- non assumendo più farmaci ho fatto un trattamento preventivo con arnica montana (compositum in pasticche della Hell) in dose incrementale nella settimana precedente da 2 a 6 pasticche al giorno fino al giorno prima ed il giorno stesso ho preso arnica montana MK (una dose due ore prima ed un'altra dopo l'intervento alla fine dell'anestesia).

L'intervento è stato eseguito così come mi ero ripromesso ed è durato in tutto un'ora circa; il costo è stato elevato (quasi il doppio del prezzo tradizionale) e comprende anche una seconda visita in 4a giornata ed una ulteriore per rimozione della sutura (per chi se la fa fare) 10a giornata.

Mi auguro che questo mio resoconto possa essere di qualche utilità a chi ne avesse bisogno.
Un saluto
Gianluca

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Re: Estrazione della radice del premolare

Messaggio da Luca » 05/12/2012, 15:46

Esperienza utilissima e molto dettagliata,
utile a me e ad altri che stanno facendo ricerche in proposito. :D
Grazie mille ;)
Luca
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Re: Estrazione della radice del premolare(Glc)

Messaggio da Luca » 18/07/2013, 15:07

Ciao Gianluca per caso ha riempito il buco con del solfato di calcio.
Ho letto qui sul blog dell'amico Epineo che (anche lui senza punti di sutura) ha usato questo metodo.
http://epineo.blogspot.it/2012/04/sesta-seduta.html
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Carmi
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Re: Estrazione della radice del premolare(Glc)

Messaggio da Carmi » 27/09/2013, 12:09

Si era frantumato per effetto di usure unilaterali. Solo l'emiarcata inferiore presenta infatti mesializzazioni per via dei movimenti circolari e semicircolari della mandibola. Il premolare è un dente di supporto, di sostegno. Se c'è sufficiente cresta mandibolare sarà opportuno ripristinare il premolare con uno finto, che sia però equilibrato con l'omologo dell'altro lato e gli altri denti posteriori e quelli anteriori seguendo le regole di sfioramento e occlusione. Ciao.
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