Denti devitalizzati si o no? Le soluzioni più semplici

Recuperare, rigenerare, riequilibrare i denti e la loro funzionale vitalità. La salute e l'equilibrio dei denti è un punto chiave per ripristinare l'equilibrio del corpo.
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Luca
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Denti devitalizzati si o no? Le soluzioni più semplici

Messaggio da Luca » 19/12/2011, 9:44

Denti devitalizzati si o no?
Tenerli in bocca con il rischio di proliferazione batterica nel corso degli anni o senza problemi oppure toglierli con tutti gli effetti estetici derivanti ?
E in quel caso quali soluzioni adottare.

Quali sono le soluzioni più semplici chiare per la nostra salute e il nostro benessere?
TUTTO E' POSSIBILE CON LA PRATICA,LA COSTANZA E L'ALLENAMENTO !
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stefanotorcellan
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Re: Denti devitalizzati si o no? Le soluzioni più semplici

Messaggio da stefanotorcellan » 19/12/2011, 17:21

Ciao Luca, io ho, un dente del giudizio devitalizzato da 16 anni, ormai completamente distrutto e da togliere.
Questo dente, non ha per niente intaccato il dente vicino o altri denti.
Non credo che, quello che, ti è successo, sia la regola, per quanto riguarda i denti devitalizzati.
Non ho mai sentito dire che, i denti devitalizzati intaccano gli altri denti.
Mia mamma, mio zio di 78 anni, e anche i miei amici e colleghi di lavoro, non hanno mai avuto altri denti intaccati, dai loro denti devitalizzati.
Tra l' altro, io ho un altro dente devitalizzato, un molare 7° da circa 20 anni che, mi è stato ricostruito e che, anche questo non ha mai causato problemi ad altri denti.
Addirittura vicino a questo dente c' è il dente del giudizio che, a detta di tutti i dentisti, è il dente più facile a cariarsi.
Altri denti devitalizzati, i primi 4 molari permanenti, li ho tenuti in bocca cariati fino al bordo gengivale, fino all' età di 16 anni ( non volevo andare dal dentista ) ma non ho avuto denti che , si sono cariati vicino a questi, tanto che, i denti vicini sono i pilastri, dove sono stati costruiti i 4 ponti.

UN DENTE CARIATO PUO' CARIARE IL DENTE VICINO ?
Si pensa sempre che, un dente cariato possa, cariare anche quello vicino.
Bisogna capire che, le stesse cause, producono sempre gli stessi effetti.
Il primo dente che, si caria in una dentatura, si caria, senza avere, alcun dente cariato vicino. Sapendo questo, come si fa ad essere certi o credere che, se si caria un dente vicino a uno cariato, la causa è, il primo di questi due denti che, si è cariato ?
E chiaro che, la causa, del secondo dente cariato, è la stessa del primo dente cariato.
I dentisti sostengono che, la carie è causata dall' acido lattico, prodotto dalla fermentazione degli zuccheri con i batteri.( zuccheri che, possono derivare anche dagli amidi cotti)(gli zuccheri, solo quelli morti, cotti, non certo quelli crudi ).
Secondo questa teoria, la carie di due denti vicini, potrebbe essere causata, da materiale organico morto ( cibo cotto, soprattutto amidaceo ) bloccato tra i denti, non eliminato, e trasformato dai batteri in acido lattico.
Secondo questa teoria, le verdure amidacee cotte, sono peggio delle verdure non amidacee cotte.
I cereali cotti, sono i cibi più cariogeni.
Per quanto riguarda la carie, bisogna fare attenzione anche alle fibre delle verdure, che, possono incastrarsi in un punto particolare tra un dente e l' altro o tra dente e gengiva, queste possono fare da rete e trattenere piccole quantità di cibo che, tenuto fermo per un bel pò di tempo, può causare una piccola carie, come è successo a me, proprio sul bordo gengivale.
Quando il dentista ha tirato fuori dalla mia gengiva la piccola rete di fibre, non ci potevo credere, visto tutte le attenzioni che, presto ai miei denti.
Questa mia esperienza, sembra confermare la teoria dell' acido lattico.
Il Dr. Weger scrive: "Le tossine batteriche, sono dei prodotti metabolici, prodotti dell' attività batterica, le loro caratteristiche vengono determinate, dalle abitudini alimentari del paziente."
Come dire che, non si possono incolpare i batteri, se si evadono le leggi della natura mangiando cibi che, la natura non ha previsto per noi.
E sempre il cibo non adatto alla nostra specie, e non i batteri, la causa dei nostri problemi( malattie ).

LE CARENZE MINANO LA SALUTE DEI DENTI
Scrive il Dr. Shelton: “un dente ben nutrito non cadrà mai.”
Il Dr. PERCY HOWE del "Forsyth dental Laboratories "dell' università di Harvard, scrisse nel 1927 alcuni articoli sul" dental digest "dopo esperimenti su carie, piorrea ed altre malattie dentali, con particolare riferimento al fattore dietetico.
In riferimento alla teoria dell' acido lattico o di altri acidi prodotti dai batteri, il Dr. Percy Howe scrive:" Tutti gli sforzi per intaccare i denti attraverso la fermentazione nella bocca, per lunghi periodi di tempo, somministrando e iniettando micro-organismi associati alla carie, ( batteri di formazione acida ) si sono rivelati nulli finchè, la dieta somministrata agli animali ( scimmie ) era di tipo normale.
Il Dr. Percy Howe riuscì a causare la carie alle scimmie, solo attraverso diete carenti.
Il Dr. Percy Howe scrive: " QUANDO L' EQUILIBRIO NUTRIZIONALE E RISTABILITO IL PROCESSO DISTRUTTIVO PUO ESSERE BLOCCATO E SE NON E ANDATO TROPPO AVANTI, PUO ESSERE RIPARATO.
Il Dr. Percy Howe consigliava: latte crudo, non pastorizzato, succo d' arancia e verdure, e di tenere basso il contenuto di proteine nella dieta.
Il Dr. Shelton scrive: "Che, la causa della carie dentale, sia interna e non dovuta agli acidi della bocca o agli acidi del cibo è cosa risaputa, ma non si è mai cercato di agire a tale proposito. Frutta, ortaggi e noci sono la cosa migliore per i denti. I cibi crudi sono la cosa migliore.
Dobbiamo comprendere, una volta per tutte che,il decadimento dei denti è il risultato di uno sconvolgimento del metabolismo del calcio, qualsiasi ne sia la causa.
LA CAUSA PIU PROFONDA DEL DECADIMENTO DEI DENTI, comunque, risale alla vita prenatale del bambino, quando i tessuti dei denti sono stati formati e sviluppati.
UNO SVILUPPO DIFETTOSO, dovuto ad una debolezza germinale, prodotta dalla malnutrizione, NON VIENE SRADICATO IN UNA GENERAZIONE; ce ne vogliono due, tre, o anche quattro.”
"La carenza di minerali, è un difetto comune nella dieta dei giovani animali largamente nutriti con cereali".

DENTI RIGENERATI
Shelton scrive: "SEMBRA CHE, PERFINO LO SMALTO DEI DENTI SIA CAPACE DI RIGENERARSI, come sono riuscito a dimostrare, con un mio dente spezzato. “
“L' AUTOGUARIGIONE DEI DENTI CON CAVITA' AL LORO INTERNO, è stata registrata negli ultimi anni da vari dentisti."
Ogni fattore che, migliori la nutrizione- luce del sole-esercizio- riposo ecc. aiuterà la guarigione.”
La dottoressa CATHERINE KOUSMINE scrive: " Io allora avevo 45 anni e il mio dentista mi aveva detto chiaramente che, avrei perso tutti i denti in breve tempo, perchè, erano fragili e tremolanti.
Ebbene, dopo aver seguito, per 2 mesi e con continuità, una dieta a base di cereali macinati di fresco, i miei denti si sono rinforzati e non ho avuto più problemi. I miei pazienti che, hanno seguito il regime alimentare che, io proponevo, hanno normalizzato la situazione della loro dentatura."

TERZA DENTIZIONE
Per quanto riguarda la TERZA DENTIZIONE, non ho mai letto che, è una delle caratteristiche dei mammiferi.
Gli squali invece, hanno nuove file di denti che, si formano lungo i margini posteriori delle mascelle e migrano in avanti via via che, si accrescono, per andare a sostituire i denti consumati e caduti.
I coccodrilli, hanno denti che, crescono in continuazione e quelli consumati, vengono espulsi quando ne spuntano di nuovi.

CARIE E AMIDI
Sempre il Dr. Shelton, nel suo libro " Nutrizione superiore" scrive: " I bambini alimentati con cereali e legumi, svilupperanno denti deboli e presto nella vita, saranno clienti fissi del dentista.”
“I popoli le cui diete, non comprendono cereali hanno bocche prive di qualsiasi malattia."
LUIGI CAPASSO, antropologo medico, scrive nei suoi libri, "L' origine delle malattie" e " Salute e malattie nell' evoluzione umana" : " gli AMIDI sono CARIOGENI perchè, rappresentano un ottimo substrato per la proliferazione della flora batterica orale coinvolta nell' insorgenza della malattia.( la teoria dell' acido lattico ).
La frequenza della carie, ha ovunque registrato un incremento, in corrispondenza dell' adozione delle abitudini agricole.
L' AGRICOLTURA a favorito lo sviluppo di talune malattie carenziali, malnutrizione, carie dentale, malattie infettive.( teoria delle carenze ).
LEIGH ( 1925 ), dallo studio dei crani di 4 campioni di popolazioni di Indiani d' America( 68 crani, indiani del Kentucky ,92 crani, indiani Sioux, 9 crani indiani Aricara e 113, indiani Zunis ) dimostrò che, l' incidenza della carie dentale è fortemente legata, alla quantità relativa ed assoluta di idrati di carbonio, presenti nella dieta.
SCOTT e WALT, 1980, dallo studio di scheletri di epoca precolombiana delle coste peruviane, hanno dimostrato che, l' aumento della frequenza della carie dentale, è in stretta correlazione con l' aumento dei carboidrati dietetici.

LE PATATE
Per cercare di sostituire i cereali con le patate, mi sono trovato alla notte, con crampi agli arti inferiori che, iniziavano dalle dita dei piedi e potevano manifestarsi anche agli adduttori ( dolorosissimo ).
Mangiavo le patate alla sera ( più di 1 kg.) dopo delle verdure crude, dopo che, di giorno avevo mangiato solo frutta.
Questo problema l' ho avuto anche con le patate americane, stessa cosa è successa a mia mamma ed anche a un mio collega di lavoro, igienista.
Nel libro, "Cibo e Guarigione”l' autrice Annemarie Colbin scrive: “SEMBRA CHE, GLI ALCALOIDI PRESENTI NELLE SOLANACEE, ALTERINO L' EQUILIBRIO DEL CALCIO.”
In certi casi i dolori muscolari e i crampi agli arti ( che sono stati collegati a una carenza di calcio ), seguivano un pasto ricco di peperoni dolci o insaporito con peperoni piccanti.
Gli ALCALOIDI, come le proteine hanno un elevato contenuto di azoto, ma sono di fatto,” proteine denaturate”.
Gli alcaloidi più noti: caffeina, teobromina, oppio, eroina, stricnina, chinino.
Gli alcaloidi delle solanacee sono: la nicotina, l' atropina, la belladonna, la scopolamina.
Le patate, contengono anche l' alcaloide solanina.
Un ricercatore ha riferito che, animali che, si nutrivano di diversi tipi di solanacee, manifestavano, MALFORMAZIONI STRUTTURALI OSSEE e non riuscivano più a camminare, tanto da dover pascolare in ginocchio.
LE MANDRIE che, si nutrono della solanacea SOLANUM MALACOXILON, si ammalano e sono soggette a malformazioni da eccesso di vitamina D, che, provoca un aumento del calcio e del fosfato nel sangue, un disturbo che, causa la calcificazione dell' aorta, dei reni, dei polmoni e della regione cervicale.
Le solanacee commestibili, possono gradualmente rimuovere il calcio dalle ossa e depositarlo nelle articolazioni, nei reni, nelle arterie, e in altre parti del corpo cui esso non appartiene.
LA CALCIFICAZIONE DEI TESSUTI MOLLI, è stata definita da Hans Seyle,”CALCIOFILASSI”, responsabile di artrite, arteriosclerosi, malattia coronarica, senilità, calcolosi renali, artrite reumatoide, bronchite cronica, osteoporosi, lupus eritematoso, ipertensione, e perfino alcune forme tumorali.

FREQUENZA CARIE DENTALE IN PRIMATI VIVENTI
Luigi Capasso scrive: gorilla, 0,7%, orango 2,4%, scimpanzè 6,7%, gibbone ?, uomo europeo 80-95 %,
Popolazioni primitive regimi alimentari prevalentemente carnei, Eschimesi 0,2-0,4%, Norvegesi epoca medievale 1,3%, Lapponi 6,7%.

PULIZIA DEI DENTI
Per quanto riguarda lo spazzolino, io uso il MERIDOL uno SPAZZOLINO MORBIDO che, mi è stato CONSIGLIATO NELLO STUDIO DEL DR. MICLAVEZ. Il meridol effetttua una vera CAREZZA SULLE GENGIVE. Non esiste la versione del Meridol dura e neanche la via di mezzo.
LO SPAZZOLINO DURO, può essere abrasivo per lo smalto e può essere la causa, anche dei SOLCHI VERTICALI NELLO SMALTO. Alla lunga, può infiammare le gengive che, inizialmente disinfiamma. Per disinfiammare le gengive, è meglio usare il filo interdentale. Per la pulizia dentale uso anche L' IDROPULSORE.
Ultima modifica di stefanotorcellan il 28/09/2012, 15:35, modificato 5 volte in totale.

stefanotorcellan
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Re: Denti devitalizzati si o no? Le soluzioni più semplici

Messaggio da stefanotorcellan » 19/12/2011, 21:41

Ciao luca, il mio nuovo messaggio l'ho scritto perché non riuscivo più a vedere (trovare) l'altro mio messaggio nel sito,(credevo fosse scomparso) così l'ho rispedito dopo averlo un pò modificato. ‬
‪Per fare un pò di spazio, ho cancellato una parte del messaggio precedente. Ho cancellato dall' ultimo messaggio, anche la parte che avevo scritto sulla fiducia di alcune informazioni (dente devitalizzato = dente morto che rilascia tossine ecc.) che si sono rivelate errate alla luce delle nuove conoscenze che ho acquisito dalla lettura del libro "SALVATE I VOSTRI DENTI" del DR. ROBERT HAEGEL chirurgo dentista. ‬
‪Il libro è una GUIDA IGIENISTA alla prevenzione e alle cure nella carie dentaria, nella decalcificazione, la piorrea, le stomatiti, gengiviti, pulpiti ecc. ‬
‪Il Dr. Haegel consiglia CIBO CRUDO. ‬
‪In realtà, il libro l'avevo letto diverso tempo fa ma non con la stessa attenzione. ‬

‪IL DENTE DEVITALIZZATO NON E' MARCIO‬
‪Il dente devitalizzato non è marcio fino al contatto con l'osso perché se fosse marcio non potrebbe essere ricostruito dal dentista, perchè la struttura ossea, dalle pareti esterne fino alle radici, non sarebbe solida ma molle (rammollimento degenerativo), lo smalto del dente non sarebbe ancora bianco, il dente sarebbe solo una struttura decomposta, rammollita e nera, appunto marcia. ‬
‪Il Dr. Haegel scrive: "Cavità di carie non curate nere di dentina morta." ‬
‪DENTE MARCIO, come dice il DIZIONARIO, significa dente DECOMPOSTO, dente GUASTO per suppurazione, dente CARIATO. ‬


‪IL DENTE DEVITALIZZATO E' MORTO ?‬
‪Il dente devitalizzato non è completamente morto, i tessuti ossei sono vivi. ‬
‪Quello che sicuramente è morto (e sepolto), nel dente devitalizzato, è l'apparato vasculo-nervoso ovvero la polpa, i nervi e i vasi sanguigni (arteriole e venule).‬
‪Il Dr. ROBERT HAEGEL a p.18 scrive: "Quando il dente è devitalizzato, I CEMENTOBLASTI, cellule analoghe agli osteoblasti delle ossa che si trovano NEL CEMENTO (parte esterna della radice) ASSICURANO AL DENTE UNA NUTRIZIONE MINIMA INDISPENSABILE, ATTINGENDO NEL LEGAMENTO ALVEOLO-DENTARIO VASCOLARIZZATO.‬
‪A p. 44 scrive:" Il dente devitalizzato, è ancora tollerato come MEMBRO PASSIVO, non come membro del tutto, come un edificio che gode del principio di EXTRATERRITORIALITA', simile a quello di un'AMBASCIATA STRANIERA, e come tale RICEVE IL MINIMO VITALE DI NUTRIMENTO (SANGUE), sussidio di sostentamento ben inferiore alla quantità di lavoro assegnata ai denti attivi con polpa vitale.
‪L' organismo dirige sul dente devitalizzato, LA QUANTITA' DI SANGUE NECESSARIA AL LEGAMENTO ALVEOLO DENTARIO PER SUSSISTERE,..."‬

‪L' INTELLIGENZA SOMATICA‬
‪A p. 43 il Dr. Haegel scrive:" L' INTELLIGENZA SOMATICA, questo stupefacente genio ordinatore di tutte le funzioni dell'organismo, vigila senza tregua e nessun cambiamento che sopraggiunga al suo dominio sfugge alla sua vigilanza. ‬
‪Essa tien conto della minima infrazione operata in una qualunque sede del corpo e prende subito tutte le disposizioni utili in vista di organizzare L' AZIONE DI AUTOPRESERVAZIONE PIU' FAVOREVOLE, E MENO COSTOSA, NELL' INTERESSE GENERALE. Infallibile nelle sue decisioni, adotta le misure più atte a preservare l'organismo al massimo dai possibili danni derivanti da una qualunque circostanza nociva." ‬
‪A p. 58 scrive:" Dopo l'estirpazione dell' apparato vasculo-nervoso, della pulizia dei canali e della chiusura dei canali, il dente devitalizzato, può conservarsi per molti anni e svolgere una funzione masticatoria equivalente a quella dei denti intatti."‬

‪PERCHE' I DENTI DEVITALIZZATI DURANO A LUNGO‬
‪Quindi secondo il Dr. Haegel, non è vero che, il dente devitalizzato non riceve sangue dal corpo e non è vero che, il dente è completamente morto. ‬
‪Le strutture ossee del dente, ricevono il minimo di sostentamento vitale e quindi sono vive.‬
‪E' per questo che il tuo dente devitalizzato è durato così a lungo e non perchè il tuo corpo è stato un supereroe superpotente a gestirlo. ‬
‪E' per questo che anche i miei denti devitalizzati sono durati così a lungo, come anche il dente devitalizzato della mamma di Akira.‬
‪Il dente devitalizzato, oltre a non essere un dente totalmente morto, visto che riceve sangue e non è un dente marcio, non può essere neanche un dente (come hai detto tu) dove proliferano indisturbati germi e batteri. ‬
‪Quindi il dente devitalizzato, NON E' un dente che rilascia tossine batteriche che secondo la" tua teoria," potrebbero" attraverso la microcapillarizzazione e acidificazione ossea o dentale infettare denti vicini.‬

‪I DENTI DEVITALIZZATI POSSONO INFETTARE I DENTI VICINI?‬
‪Il Dr.HAEGEL nel suo libro "Salvate i vostri denti NON SCRIVE AFFATTO CHE, I DENTI DEVITALIZZATI POSSONO" INFETTARE" I DENTI VICINI.‬
‪Tra l'altro c'è un altra cosa da sapere. Il DR. Haegel a p. 57 scrive che, "IL CORPO SBARRA LA STRADA, all' apice della radice del dente, CON I FOCHI APICALI (cisti, granulomi, ascessi, ecc.) A QUALSIASI SOSTANZA DANNOSA ( polpa morta in decomposizione o residui chimici immessi dal dentista nel lavoro di chiusura dei canali) CHE POTREBBE FUORIUSCIRE DAI DENTI E DIFFONDERSI IN TUTTO L' ORGANISMO ATTRAVERSO LA CIRCOLAZIONE SANGUIGNA. ‬
‪Il FOCO APICALE, aderisce all'apice della radice del dente come una bolla di sapone alla bocca di un calamaio.‬
‪Quindi, se, ad un certo punto, il dente devitalizzato dovesse morire per mancanza o interruzione di quella minima quantità vitale di sangue che lo nutre e cominciasse lentamente a decomporsi, anche in questo caso, il corpo, per impedire la diffusione del sottoprodotto della decomposizione ossea in tutto l'organismo, formerebbe un FOCO APICALE.‬

‪IN UN CORPO TOTALMENTE DISINTOSSICATO POSSONO CONVIVERE DEI DENTI DEVITALIZZATI ?‬
‪Non è neanche vero che in un corpo sano, totalmente disintossicato, non possano convivere dei denti devitalizzati.‬
‪Il Dr. Haegel a p. 90 scrive: " SE NON VIVETE DA PERFETTI IGIENISTI, fate sbarazzare la vostra bocca da radici, tronconi e altre rovine prima che ci creino le noie spettacolari che si chiamano: flemmoni, cisti, granulomi, ecc.( fochi apicali). Questi denti potrebbero essere facilmente conservati in un individuo che si convertisse alla pratica seria di un modo di VITA IGIENISTA totale.‬"

Quindi se un corpo sano (Igienista o Ehretista) può tollerare radici, tronconi e altre rovine, può ancora meglio tollerare i denti devitalizzati, finché i denti devitalizzati ricevono il minimo di nutrimento vitale dalla minima quantità di sangue assicurata loro dai cementoblasti. ‬
‪Il Dr. Haegel a p.22 scrive: " LA PURIFICAZIONE DELL'ORGANISMO, mediante l'espulsione delle impurità incompatibili con lo stato di salute, E' UN AZIONE DEL CORPO CHE CERCA LA SUA AUTOCONSERVAZIONE E NON LA SUA AUTODISTRUZIONE.‬

‪Secondo il Dr. Haegel quindi, la disintossicazione non può portare danni in qualche zona del corpo, anche perché CON LA DISINTOSSICAZIONE E IL RIASSESTAMENTO DEL CORPO, LE PARTI DEBOLI VENGONO RINFORZATE E RIGENERATE, NON DANNEGGIATE.‬
‪Infatti, come hai detto tu, il corpo si assicura di tenere le tossine fuori dai centri vitali.‬

‪DENTI DEVITALIZZATI E CARIE‬
‪Per quanto riguarda LA CARIE DEI DENTI DEVITALIZZATI, il Dr. Haegel a p.35 scrive: "I DENTI DEVITALIZZATI SI CARIANO DI RADO, a meno che sia una recidiva che compare in un punto in cui c' è continuità tra il dente e l'otturazione. CAPDEPONT ha messo in evidenza che, "A PARTIRE DAL MOMENTO IN CUI LA POLPA E' COLPITA, LA DISTRUZIONE DEI TESSUTI che aveva fin allora costituito la lesione, RALLENTA E QUASI SI ARRESTA." ‬

Il rallenta e il quasi, fanno capire che, in un dente devitalizzato, la distruzione dei tessuti, ovvero la carie, non è inevitabile.‬

‪Io non ho mai letto in nessun libro sul digiuno e neanche mai sentito dire da alcun igienista digiunatore che con il DIGIUNO i denti devitalizzati possono essere espulsi dal corpo. ‬

JEAN RIALLAND nel suo libro" Guarisci da te stesso" a p. 38 scrive: "In quanto concerne i denti, il digiuno è lungi dal lederli, e guarisce molto spesso la carie dentaria."‬

‪DENTI E DIGIUNO‬
‪Il Dr. Haegel a p. 86 scrive:"Numerosi DIGIUNATORI segnalano la CADUTA DELLE LORO OTTURAZIONI DENTARIE. ‬
‪Questo però, NON FA PARTE DEGLI SFORZI DELL' ORGANISMO per liberarsi delle sostanze estranee al corpo."‬
‪"DURANTE IL DIGIUNO, CAVITA' DI CARIE NON CURATE, nere di dentina morta, SI RIPULISCONO PROGRESSIVAMENTE, poiché i tessuti degenerati vengono eliminati dalla LISI CARATTERISTICA DEL DIGIUNO."‬
‪"Un digiunatore portatore di un certo numero di otturazioni non recenti, potrebbe avere molte di queste otturazioni esteriormente impeccabili che, posano su un fondo d'avorio tappezzato da uno strato di dentina un pò rammollita, ad una profondità debole, insufficiente ancora per provocare la mobilità immediata dell'incrostazione. Ma ecco, questo sottile strato di carie viene consunto, riassorbito dal digiuno. ‬
‪SI STABILIRA' UN VUOTO TRA LE OTTURAZIONI E LE PARETI INTERNE DELLA CAVITA' così che, non poggiando più sul terreno dentario solido, L' OTTURAZIONE CADRA' ALLA PRIMA PRESSIONE RICEVUTA."‬

‪IL TARTARO‬
‪Il Dr. Haegel a p.47 scrive: "Il tartaro è il nome dato a quei depositi color marrone di consistenza calcarea che, circondano i denti. Il tartaro PROVIENE DALLE GHIANDOLE SALIVARI, DALLE GHIANDOLE SOTTOLINGUALI( più facilmente) E DALLE GHIANDOLE PAROTIDI ( più di rado), se queste emettono SALIVA RICCA DI SEDIMENTI CALCAREI (LITIASI SALIVARE). ‬
‪I denti più colpiti sono gli INCISIVI INFERIORI (lato linguale), che, ricevono continuamente getti ripetuti di saliva dalle ghiandole sotto-linguali, e i MOLARI SUPERIORI che ricevono saliva dalle ghiandole parotidi. ‬
‪La presenza di TARTARO SALIVARE è patologica COME I SEDIMENTI CALCAREI NELLE URINE. ‬
‪Si vedono talvolta prodursi LITIASI SALIVARI derivanti dalla formazione di autentici CIOTTOLI GRANDI COME NOCCIOLI all' interno del canale escretore o della stessa ghiandola salivare. ‬
‪I CALCOLI, siano renali biliari o salivari, hanno tutti una stessa CAUSA: LA TOSSIEMIA. Un IGIENISTA AUTENTICO è altrettanto salvaguardato dal tartaro che, dai calcoli renali e d'altro tipo." ‬

‪Il Dr. FEDERICO PALERMO scrive:" La placca batterica è composta da una componente acellulare proveniente dal saccarosio della dieta (zuccheri) e da parti proteiche derivanti dalla scissione delle proteine contenute nella SALIVA ad opera d' enzimi prodotti dai batteri. ‬
‪La componente cellulare, a sua volta, è costituita da un enorme quantità di batteri. ‬
‪Quest' ultima è formata da 200 specie diverse organizzate in colonie che, raddoppiano di numero ogni 24 ore. ‬
‪Ogni millimetro di placca 800 milioni di microbi. ‬
‪Dopo circa 3 settimane LA PATINA SI CALCIFICA diventando simile a gesso duro, A CAUSA DELLA PRECIPITAZIONE DEI SALI SALIVARI (IN PARTICOLARE DEI FOSFATI DI CALCIO). ‬
‪A questo punto si forma il TARTARO.‬

‪LA PUZZA‬
‪Il Dr. Haegel a p. 57 scrive: "Può avvenire che un canale dentario sia pieno dei resti della POLPA MORTA in piena decomposizione (questa decomposizione è facilmente rilevabile per il suo caratteristico ODORE di CANCRENA...tipo UOVA MARCE) e non generi alcun sintomo per anni.‬
‪La PUZZA che potrebbe emanare un dente devitalizzato dopo aver tolto l'otturazione, potrebbe derivare dai RESIDUI di POLPA, NERVO e VASI (DECOMPOSTI) lasciati dal dentista, con una CURA CANALARE NON PERFETTA.‬

‪BISOGNA SPAZZOLARE I DENTI ?‬
‪Il Dr. Haegel a pag. 69 scrive:" Con una dentatura intatta(non piena di otturazioni e altri ritocchi artificiali ) mangiando CIBO CRUDO si potrebbero avere DENTI PULITI SENZA SPAZZOLARLI. Se si portano delle OTTURAZIONI, per quanto perfette possano essere le loro linee di contatto coi denti vicini, ci sarà una ritenzione di particelle fibrose (cellulosa vegetale o fibre di carne) e in quel momento l'individuo amante della pulizia dovrà ricorrere allo spazzolino. ‬
‪Crediamo che uno SPAZZOLINO IN SETOLE NATURALI , DOLCE ( NON DURO ) passato più volte orizzontalmente e verticalmente sulle facce vestibolari e boccali dei denti andrà bene."‬

Nel suo libro, "CIBO E GUARIGIONE”, ANNEMARIE COLBIN scrive: “SEMBRA CHE, GLI ALCALOIDI PRESENTI NELLE SOLANACEE, ALTERINO L' EQUILIBRIO DEL CALCIO.”
In certi casi i dolori muscolari e i crampi agli arti (che sono stati collegati a una CARENZA di CALCIO), seguivano un pasto ricco di PEPERONI DOLCI o insaporito con PEPERONI PICCANTI.
Gli ALCALOIDI, come le proteine hanno un elevato contenuto di azoto, ma sono di fatto, ”proteine denaturate”.
Gli alcaloidi più noti: caffeina, teobromina, oppio, eroina, stricnina, chinino.
Gli alcaloidi delle solanacee sono: nicotina, atropina, belladonna, scopolamina.
Le PATATE, contengono anche l’alcaloide SOLANINA.
Un ricercatore ha riferito che, animali che si nutrivano di diversi tipi di solanacee, manifestavano, MALFORMAZIONI STRUTTURALI OSSEE e non riuscivano più a camminare, tanto da dover pascolare in ginocchio.
LE MANDRIE che si nutrono della solanacea SOLANUM MALACOXILON, si ammalano e sono soggette a malformazioni da eccesso di vitamina D, che provoca un aumento del calcio e del fosfato nel sangue, un disturbo che causa la calcificazione dell'aorta, dei reni, dei polmoni e della regione cervicale.
Le solanacee commestibili, possono gradualmente RIMUOVERE il CALCIO dalle OSSA e depositarlo nelle articolazioni, nei reni, nelle arterie, e in altre parti del corpo cui esso non appartiene.
LA CALCIFICAZIONE DEI TESSUTI MOLLI, è stata definita da Hans Seyle,”CALCIOFILASSI”, responsabile di artrite, arteriosclerosi, malattia coronarica, senilità, calcolosi renali, artrite reumatoide, bronchite cronica, osteoporosi, lupus eritematoso, ipertensione, e perfino alcune forme tumorali.
Ultima modifica di stefanotorcellan il 21/03/2019, 17:30, modificato 6 volte in totale.

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Re: Denti devitalizzati si o no? Le soluzioni più semplici

Messaggio da Luca » 20/12/2011, 1:41

stefanotorcellan ha scritto:Ciao Luca, io ho, un dente del giudizio devitalizzato da 16 anni, ormai completamente distrutto e da togliere. Questo dente, non ha per niente intaccato il dente vicino o altri denti. Non credo che, quello che, ti è successo, sia la regola, per quanto riguarda i denti devitalizzati. Non ho mai sentito dire che, i denti devitalizzati intaccano gli altri denti. Mia mamma, mio zio di 78 anni, e anche i miei amici e colleghi di lavoro, non hanno mai avuto altri denti intaccati, dai loro denti devitalizzati.
Tra l' altro, io ho un altro dente devitalizzato, un molare 7° da circa 20 anni che, mi è stato ricostruito e che, anche questo non ha mai causato problemi ad altri denti. Addirittura vicino a questo dente c' è il dente del giudizio che, a detta di tutti i dentisti, è il dente più facile a cariarsi.
Ciao Stefano,
Le carie sono sempre l'inizio, ma non mi riferivo a quelle........ ma mi riferivo alla contaminazione ossea, cioè attraverso l'osso quindi interna fra le radici attraverso microcapillarizzazione e acidificazione ossea e/o dentale.
La carie "mangia" il dente lentamente e può rovinarlo fino a ucciderlo completamente.

Un dente devitalizzato è un dente morto, marcio fino al contatto con l'osso, è un corpo estraneo cadaverico, un ricettacolo di cibo per germi e batteri che proliferano indisturbatamente(scusa le parole forti ma è la cruda e pura verità) :shock:
Quando viene devitalizzato viene mummificato con prodotto chimici, ma resta sempre un corpo morto, all'interno del tuo corpo e della tua bocca. :roll:
E' come dire che è la condizione simile in cui lasci la pattumiera piena d'immondizia, ma con il coperchio chiuso, in casa non senti nulla, ma prova a sentire quando apri il coperchio. :?

Il nostro organismo invece è biologico e il corpo lavora comunque per rimuovere tutto ciò che non gli serve. :)
Trova degli incredibili equilibri per mantenere un ciclo vitale il più possibile standard :D
Si assicura di mantenere le tossine lontane dai centri vitali.

Quando sei sereno e tranquillo, mangi discretamente e con le giuste quantità, non hai problema e puoi portarti dietro quegli "elementi dentari morti nel tuo osso"
Lo puoi fare per molto tempo quasi senza danno o con un danno contenuto o circoscritto.... che neanche te ne accorgi ...diciamo che sono dei tumori inattivi, ma potenzialmente dannosi.

Comunque vedi.... io non ho un dente devitalizzato da 16 o 20 anni, ma da circa 33 anni , :roll: e i denti vicini sono quelli che ha indebolito per contaminazione ossea e non "boccale"

Probabilmente il mio corpo è stato "super " :mrgreen: a gestirlo e mantenerlo chiuso e separato dal resto del corpo sano per così molti anni.
Non saprei, ma fatto sta che si è adattato e lo ha gestito in modo da contenerlo al meglio
Il corpo impara a conviverci, ma ci sono dei limiti che per quanto elevati in un corpo biologico sano non possono più convivere.
Ma arriva poi un certo giorno in cui decidi di fare le pulizie e tutto si smuove e si libera , gli equilibri sono toccati e il corpo va verso un riassestamente e rimette in circolo tutto ciò che serve essere eliminato. compresi acirdi tossine e residui acidi vari che se non si è sufficientemente preparato possono creare danni in altre zone del corpo, generalmente quelle più vicino o quelle più deboli. ;)

In teoria dopo digiuni relativamente lunghi, che sono il massimo della pulizia interna.....i denti devitalizzato dovrebbero cadere naturalmente espulsi dal corpo. ;)
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Re: Denti devitalizzati si o no? Le soluzioni più semplici

Messaggio da Luca » 03/01/2012, 0:33

Un video interessante con varie testimonianze:

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Re: Denti devitalizzati si o no? Le soluzioni più semplici

Messaggio da urasat » 03/01/2012, 1:05

Ho letto tutto ad un fiato, interessantissimo!!!

Quindi se ho capito bene con il digiuno dovrebbe andare giù il dente devitalizzato e le otturazioni.

Supergiù quanto dovrebbe essere lungo questo digiuno sia per il primo che per il secondo caso?

Grazie!!

Fabio

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Re: Denti devitalizzati si o no? Le soluzioni più semplici

Messaggio da Luca » 03/01/2012, 1:23

Ciao Fabio, io credo che sia relativo da persona a persona, e dipende anche da che tipo di alimentazione hai fatto prima.
Se sei già da molto tempo sulla via del crudismo forse è più facile.
Sui denti devitalizzati che cadono da soli,...potrebbero volerci molti giorni di digiuno affinché il corpo, riconosca e allontani queste sostanze estranee.
Sentii parlare anche di digiuni di diverse settimane.
Ma ripeto ...tutto è relativo

Io non ho ancora fatto la prova su di me, perchè credo di aver bisogno di una serie di condizioni necessarie che al momento non ho.
Mi riferisco alla tranquillità, di un luogo in cui fare questi digiuni in calma e armonia, anche per molti giorni di seguito.

E sto anche cercando dentisti naturali e aperti di mentalità a tecniche e filosofie igieniste, che possano fungere da sostegno e supporto tecnico in caso di bisogno.
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Re: Denti devitalizzati si o no? Le soluzioni più semplici

Messaggio da urasat » 03/01/2012, 1:46

Ottimo, se trovi un dentista del genere avvisami per favore, ti sarei infinitamente grato!

Per tutti coloro che hanno avuto esperienza simile in digiuni sarebbe molto utile potervi leggere.

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Re: Denti devitalizzati si o no? Le soluzioni più semplici

Messaggio da Luca » 24/01/2012, 21:07

Ecco alcuni video interessanti tratti dal blog di Epineo

Denti devitalizzati
Il problema denti devitalizzati sembra che in Italia ancora non sia stato vagliato. Anche i dentisti più qualificati e più aggiornati, coloro che hanno ben presente la tossicità del mercurio e delle amalgame, e che conoscono l'importanza di rimuoverle con un preciso protocollo di protezione, non sembrano ancora informati sulle nuove importanti scoperte che negli ultimi anni sono state fatte a proposito dei denti devitalizzati, in particolar modo in Germania.

Un dente devitalizzato non è altro che una parte morta del corpo, e come qualsiasi altra parte del corpo morta, degenera, putrefa e crea le condizioni affinché si diffondano nell'organismo batteri dalla notevole tossicità.
Se un arto si incancrenisce, per salvare l'organismo è purtroppo necessario amputarlo, onde evitare che le tossine della putrefazione dell'arto intossichino tutto il corpo.
Un dente morto dovrebbe essere trattato allo stesso modo di un arto in cancrena, dovrebbe essere estratto. La velocità con cui putrefa è fortunatamente più lenta rispetto ai tessuti molli, ma il risultato alla lunga è il medesimo: genera tossine molto pericolose, che possono sviluppare in altre parti del corpo diverse malattie, tra cui in ultimo, anche tumori e cancri.

Attenzione però, la diagnosi e il trattamento del dente non può essere improvvisato da un qualsiasi dentista, è necessario essere formati per sapere come farlo, come agire sull'osso della mandibola o della mascella, e come effettuare i controlli per verificare che la situazione si sia normalizzata.

Nel video vediamo un paio di testimonianze di cosa e come può accadere in un corpo umano, che conserva in bocca dei denti devitalizzati.


Denti devitalizzati 2
Riprendiamo il discorso sui denti devitalizzati proponendo un altro video tratto da una tv tedesca.
In questo servizio si può vedere come un dente, pur non essendo devitalizzato, possa causare problematiche del tutto analoghe a quelle provocate da un dente morto. Questo accade in quanto un dente formalmente vivo, ovvero non devitalizzato da un medico dentista, per alcune ragioni (come un'otturazione eseguita male o con materiali non adeguati) può degenerare fino a morire, ricreando le stesse condizioni di putrefazione tipiche dei tessuti e dei denti morti.

In questo breve documentario viene esposto il caso della signora Petra Muth che soffriva di una dolorosa malattia dei nervi, curata con i più svariati metodi della medicina senza alcun risultato, e costretta spesso a restare a casa per via dei lancinanti dolori che provava.
Riuscì a risolvere definitivamente la sua grave patologia grazie al medico dentista Gundi Buchholz, che riuscì a diagnosticare il problema in un dente, il cui nervo era ormai compromesso. La soluzione non poté essere che la bonifica di tale dente, successivamente alla quale la signora Petrov risolvette tutti i suoi dolori.

Il medico dentista espone quindi il protocollo di diagnosi, che si effettua con diverse tecniche i cui risultati vanno incrociati per vagliare correttamente la situazione. Inoltre spiega come avviene la contaminazione da parte delle tossine in parti del corpo anche distanti dalla bocca: ovviamente tramite la circolazione sanguigna, ma anche mediante il sistema nervoso e i meridiani di agopuntura (aggiungo io che forse anche i canali linfatici possono trasportare tali tossine per il corpo).

Alla fine del video viene intervistato il dottor Wolfgang Koch, specialista in odontoiatria biologica, che risponde ad alcune interessanti domande, ponendo l'accento sul fatto che purtroppo non sempre il paziente avvertirà dei sintomi di quanto sta accadendo sotto i propri denti.



Denti devitalizzati 3
Qui possiamo vedere e sentire un paio testimonianze di guarigione avvenute dopo l'estrazione di denti devitalizzati effettuate dal dentista francese dottor Bruno Darmon. In particolare si parla di guarigioni da infertilità e mal di spalle cronico.


Denti devitalizzati 4
Ecco altre testimonianze di guarigione avvenute dopo l'estrazione di denti devitalizzati effettuate dal dentista francese dottor Bruno Darmon. In particolare si parla di guarigioni da sinusite, mal di testa, rinite, occhi che colano, otite e mal di gola.


Denti devitalizzati 5
Intervallate dalla spiegazione del dottor Bouquot, riporto altre testimonianze di guarigione avvenute dopo l'estrazione di denti devitalizzati effettuate nello studio del dentista francese dottor Bruno Darmon.

In questo post tratto il problema dei denti devitalizzati e delle cavitazioni che ne rimangono. Queste se non vengono trattate opportunamente possono continuare a generare problemi cronici anche molto gravi alla pari del dente devitalizzato che è stato estratto. La motivazione è che se una parte di osso è in cachessia, o cancrena, i batteri putrefattivi continuano il loro lavoro sulla parte morta, portando all'intossicazione l'intero organismo. Il processo è molto simile a quanto avviene con un cancro in qualsiasi altra parte del corpo.

Alcune indicazioni sull'estrazione dei denti devitalizzati si possono leggere qui.

Il video riporta testimonianze di guarigione, a seguito dell'estrazione dei denti devitalizzati e della pulizia delle cavitazioni, da mal di schiena cronico, depressione, spalla bloccata e dolori cronici al ginocchio.



Denti devitalizzati 6
Ecco un altro post dove si parla del problema dei denti devitalizzati e delle cavitazioni che ne rimangono.

Nel seguente video si possono sentire delle testimonianze di guarigione da emicrania cronica, mal di stomaco, vertigini, fatica cronica, depressione, dolore all'orecchio, angine al cuore e narice bloccata.



Denti devitalizzati 7
Dalle testimonianze esistenti sembra che i denti devitalizzati siano la causa (o perlomeno tra le concause quella di gran lunga con maggior peso) di moltissime patologie croniche gravemente invalidanti, per le quali spesso una persona si sente dire dalla medicina ufficiale che non c'è nulla da fare e che bisogna rassegnarsi.

Nel seguente video, effettuato dal solito dottor Bruno Darmon di Cannes, si possono sentire delle testimonianze di guarigione da sciatica, grave artrosi cronica al ginocchio e all'anca, periartrite alle spalle, dolori alla schiena e al collo, fatica cronica.

La testimonianza sull'artrosi è veramente impressionante, alla donna in questione era stato addirittura consigliato di sostituire le ginocchia con delle protesi. Si avete letto bene: sostituire le ginocchia! Il dolore è scomparso istantaneamente nel momento in cui ha estratto i denti devitalizzati e non è più tornato. Da vedere assolutamente!


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Re: Denti devitalizzati si o no? Le soluzioni più semplici

Messaggio da Luca » 19/03/2012, 10:56

Ho trovato anche questo documento interessante di Lorenzo Acerra....molto lungo certamente, ma adatto per chi vuole approfondire la questione http://herms.gmxhome.de/questioni_odonto.pdf

e anche questo , molto più breve da leggere ....ma ugualmente interessante http://www.dr-thomas-herms.de/it-zahn.html
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Re: Denti devitalizzati si o no? Le soluzioni più semplici

Messaggio da EpiNeo » 24/04/2012, 12:44

Sull'EpiNeo blog siamo arrivati a Denti devitalizzati 8.


Simone
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Re: Denti devitalizzati si o no? Le soluzioni più semplici

Messaggio da Simone » 13/06/2012, 19:40

Io ho solo un dente devitalizzato per ora. E pensare che il dentista da cui ero andato voleva devitalizzarmene 5 (che erano e sono solo leggermente cariati in superficie e che adesso con l'alimentazione naturale sono in "stasi" nel senso che la carie non si sviluppa ulteriormente)

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Re: Denti devitalizzati si o no? Le soluzioni più semplici

Messaggio da EpiNeo » 13/06/2012, 20:36

Simone ha scritto:Io ho solo un dente devitalizzato per ora. E pensare che il dentista da cui ero andato voleva devitalizzarmene 5 (che erano e sono solo leggermente cariati in superficie e che adesso con l'alimentazione naturale sono in "stasi" nel senso che la carie non si sviluppa ulteriormente)
Grande Simone!
Su un forum di fruttalia (ma non ricordo quale) avevo scritto dell'esperienza di Acerra che aveva curato 2 carie con un'integrazione di magnesio. Tra l'altro scrissi anche che da Ronchi recentemente ho scoperto di avere delle carie... aggiustate! Il vecchio dentista, anni anni anni e anni fa, mi disse che erano piccole carie che non si sviluppavano e che non c'era bisogno di trattarle. Invece Ronchi mi ha detto che sono i denti rimineralizzati che hanno tappato il buco della carie, solo che la rimineralizzazione non è detto che avvenga con la stessa composizione di minerali dello smalto dente, potrebbe esserci una maggioranza di un minerale che rende la "toppa" colorata, e paradossalmente potrebbe anche essere più dura dello smalto originario.
Ciao!

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Re: Denti devitalizzati si o no? Le soluzioni più semplici

Messaggio da durian » 05/01/2013, 6:25

Luca ha scritto:Ciao Fabio, io credo che sia relativo da persona a persona, e dipende anche da che tipo di alimentazione hai fatto prima.
Se sei già da molto tempo sulla via del crudismo forse è più facile.
Sui denti devitalizzati che cadono da soli,...potrebbero volerci molti giorni di digiuno affinché il corpo, riconosca e allontani queste sostanze estranee.
Sentii parlare anche di digiuni di diverse settimane.
Ma ripeto ...tutto è relativo

Io non ho ancora fatto la prova su di me, perchè credo di aver bisogno di una serie di condizioni necessarie che al momento non ho.
Mi riferisco alla tranquillità, di un luogo in cui fare questi digiuni in calma e armonia, anche per molti giorni di seguito.

E sto anche cercando dentisti naturali e aperti di mentalità a tecniche e filosofie igieniste, che possano fungere da sostegno e supporto tecnico in caso di bisogno.
Concordo sul fatto che denti devitalizzati e almeno per me anche amalgame al mercurio possono essere resi inoffensivi grazie a digiuno e crudismo, voglio ricordare a tutti che la materia non si riproduce da sola, il mercurio presente in una amalgama, lentamente puo' essere eliminato dal nostro organismo disintossicato senza alcun problema, molto piu' pericoloso farsi togliere amalgame da dentisti incapaci che rischiano di farti entrare in corpo dosi forti di mercurio proprio durante un simile procedimento, i dentisti new age li lascerei perdere, sono gli stessi che fino a pochi anni prima mettevano le amalgame al mercurio, se sono davvero così preoccupati per la nostra salute andate a chiedergli se ve le tolgono gratis le otturazioni! :roll:

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Re: Denti devitalizzati si o no? Le soluzioni più semplici

Messaggio da luca92 » 14/12/2017, 18:59

Buongiorno a tutti,

vorrei fare alcune domande riguardo i denti, sperando di essere nel posto giusto:

1) - vorrei sapere se è normale che dopo l'estrazione dell'amalgama di mercurio eseguita con protocollo corretto rimanga sul dente la traccia di colore grigio dell'amalgama che poi se ne è andata da sola col tempo.

2) - se è possibile che un danno simile a quello dei denti devitalizzati (cioè la proliferazione batterica a causa di eventuali parti rese morte) si possa creare anche con l'operazione di altre parti del corpo come tonsille e appendicite.

3) - se è possibile che il corpo riesca con la dieta a guarire da sola una cavitazione dovuta ad un'estrazione eseguita male o sia necessario intervenire per forza.


Grazie a tutti per la disponibilità!

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Re: Denti devitalizzati si o no? Le soluzioni più semplici

Messaggio da Luca » 15/12/2017, 0:07

luca92 ha scritto:Buongiorno a tutti,
vorrei fare alcune domande riguardo i denti, sperando di essere nel posto giusto:

1) - vorrei sapere se è normale che dopo l'estrazione dell'amalgama di mercurio eseguita con protocollo corretto rimanga sul dente la traccia di colore grigio dell'amalgama che poi se ne è andata da sola col tempo.

2) - se è possibile che un danno simile a quello dei denti devitalizzati (cioè la proliferazione batterica a causa di eventuali parti rese morte) si possa creare anche con l'operazione di altre parti del corpo come tonsille e appendicite.

3) - se è possibile che il corpo riesca con la dieta a guarire da sola una cavitazione dovuta ad un'estrazione eseguita male o sia necessario intervenire per forza.
Ciao Luca ho chiesto ad un amico dentista che ci farà una video risposta. Appena me la manda la pubblico qui.
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Re: Denti devitalizzati si o no? Le soluzioni più semplici

Messaggio da luca92 » 16/12/2017, 15:32

Grazie mille Luca! Molto gentile da parte tua e anche da parte del tuo amico dentista!

Aspetto con estrema curiosità! :)

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Re: Denti devitalizzati si o no? Le soluzioni più semplici

Messaggio da luca92 » 16/12/2017, 15:36

Aggiungo un'altra domanda:

4) - Tutte le cavitazioni (dovute ad eventuali estrazioni eseguite male) si riescono a vedere all'ortopanoramica?

Grazie ancora!

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Re: Denti devitalizzati si o no? Le soluzioni più semplici

Messaggio da Luca » 25/01/2018, 19:35

luca92 ha scritto:Ciao Luca, scusa se insisto, ma non ci sono novità? Il tuo amico dentista non ti ha risposto? Grazie!
Mi ha appena detto che cercherà di farlo durante questo week end ;)
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Re: Denti devitalizzati si o no? Le soluzioni più semplici

Messaggio da luca92 » 27/01/2018, 13:49

Ok, grazie mille Luca! :)

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