Barefoot on car

Cosa c'è di più semplice e naturale di camminare scalzi...? Siamo nati scalzi , perchè non dovremmo camminare il più possibile scalzi ? Impariamo dai bambini che spessissimo rifiutano le scarpe che noi gli imponiamo.
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ChiccoB
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Barefoot on car

Messaggio da ChiccoB » 04/04/2014, 1:31

Bene,
come promesso, e vista la richiesta di delucidazioni in merito, vorrei soffermarmi per un momento sulla guida a piedi scalzi.

Innanzitutto, dal codice stradale europeo in vigore del 1993, non è più vietato guidare in infradito, zoccoli, ciabatte ne, tantomeno a piedi nudi.

Sin da giovane, appena presa la patente, in estate quando indossavo le ciabatte, per abitudine e per maggior comodità e sicurezza ho sempre optato per guidare a piedi scalzi. Uno dei principali motivi era che, in famiglia ai tempi in cui ho preso la patente, avevamo l'Alfa 75, e per chi conosce queste vetture, saprà bene che la pedaliera è disposta in maniera estremamente perpendicolare rispetto alla base della postazione di guida, quindi è impossibile guidare indossando calzature che non siano "fissate" al tallone. Queste vetture, si riescono a guidare con le scarpe, oppure a piedi scalzi: non c'è altra soluzione. Sinceramente però, in quegli anni, a parte la sicurezza che mi dava, non ho mai fatto caso più di tanto alla sensazione che provavo sentendo i pedali.

Le cose sono iniziate a cambiare quando, circa 9 anni fa, venendo a conoscenza del Barefooting e sperimentando quelle che erano le sensazioni tattili, ho cominciato a prestare maggior attenzione anche al modo di guidare. O meglio, mi sono reso conto che, oltre l'aspetto tattile che ne derivava poggiando i piedi nudi sulle varie superfici, sono entrate in gioco anche le varie "attività" che avrei potuto compiere a piedi nudi e, questa volta con la consapevolezza di dare maggior importanza alla percezione sensoriale.

Innanzitutto, chi ha sperimentato la guida a piedi scalzi, avrà notato che, quando si premono i pedali, la pianta del piede, per la sua conformazione, si modella e aderisce perfettamente sui pedali. Un aspetto molto importante riguarda le dita, che per la pressione che ne deriva, diventano "prensili", quindi "afferrano" letteralmente i pedali, impedendo che questi possano scivolare. Ecco quindi il motivo per cui, guidando a piedi scalzi, è quasi scongiurato il pericolo di "slittamento" sulla pedaliera.

Dico pericolo quasi scongiurato perchè, in effetti non c'è un una vera e propria situazione totalmente sicura per guidare. Nel senso che, per esempio anche una scarpa da ginnastica, potrebbe scivolare, come anche una scarpa di cuoio, specialmente con la suola bagnata. Tenuto conto che, guidando con le scarpe, il piede non ha l'effetto prensile, come quando si guida senza calzature. Guidando con le scarpe, possiamo soltanto premere i pedali, attraverso le suole, ma non possiamo "aggrapparci" ai pedali.

Neppure a piedi nudi, a dire il vero c'è la totale sicurezza. Per il fatto che, per esempio quando dobbiamo effettuare una frenata d'emergenza (può capitare, non solo in autostrada ma anche guidando in città), se premiamo il pedale del freno solamente con la forza delle dita, si può non avere la forza sufficiente per effettuare la giusta frenata, e talvolta in questi casi, le dita possono scivolare, con conseguenze gravi. Chi decide di guidare scalzo, deve tenere presente che è bene premere i pedali con la parte superiore della pianta del piede che va appunto dal metatarso (la zona con maggior sensibilità) alle dita.

Tralasciando la questione tecnica della sicurezza, sono venuto a conoscenza di un altro aspetto molto importante che ho potuto sperimentare, ed è quello dell'economia di guida. Leggendo su Internet, sono arrivato quasi per caso ad una pagina che parla di "Hypermiling". Ovvero una tecnica di guida per cui si deve compiere il maggior numero di chilometri consumando meno carburante possibile. E fra le varie tecniche e consigli, è emerso che, guidando scalzi si riducono i consumi.

In pratica, l'assoluta sensibilità del piede nudo, specialmente sul pedale dell'acceleratore, fa in modo che si riesca a dosare al millimetro la pressione su di esso, quindi ne deriva non solo uno stile di guida molto più morbido, ma anche la maggior consapevolezza di quanta pressione si debba effettivamente esercitare sul pedale del gas. Una statistica fatta appunto da questi Hypermiler, ha fatto emergere che, guidando scalzi, si ha un riduzione del 4/5% circa di carburante, rispetto alla guida con le scarpe.

Sinceramente, anche se non ho mai avuto modo di fare un calcolo simile, ho constatato che guidando scalzi, ho avuto effettivamente una riduzione di carburante, che tuttavia non ho mai quantificato esattamente.

Un altro aspetto (sempre parlando di calzature), è quello dell'efficienza di frenata. In un video che ho visualizzato tempo fa su Youtube, è stato fatto un esperimento di guida, con il quale un automobilista ha sperimentato la frenata dapprima guidando con le scarpe, poi con le ciabatte e quindi totalmente scalzo, ed è emerso che, il maggior tempo di frenata, quindi la frenata più lunga ed inefficiente, è stata ottenuta guidando in ciabatte. Ovviamente per il motivo che, la ciabatta non essendo legata al tallone, ha causato il rallentamento dello spostamento dal pedale dell'acceleratore al pedale del freno.

Un motivo in più per riflettere, quando indossiamo le infradito e ci mettiamo alla guida, di toglierle e di posizionarle assolutamente lontano dai pedali, magari sotto il sedile di guida o ancor meglio, nel sedile del vano passeggero.

Ho anche sperimentato (soprattutto in inverno, quando non vado a piedi nudi e devo indossare le scarpe) la guida con i calzini. Personalmente, per quella che è la mia personale considerazione, guidando con le calze, ho sempre avuto la medesima sicurezza di "presa sicura" sui pedali, data dal fatto che, anche in questo contesto, sono sempre riuscito ad afferrare i pedali, come se fossi totalmente a piedi nudi.

L'ultimo aspetto, sempre in tema di tecnica, benchè io non sia un "pilota" ma semplicemente un automobilista a cui piace guidare e, per quanto possibile, voglia ottenere prestazioni di guida discrete, è quello di compiere la "doppietta", ovvero quella tecnica che si compie scalando le marce. Anche se da molti anni non è più necessaria, dato che ormai tutte le vetture hanno il cambio sincronizzato. Ma è sempre, personalmente un piacere "sentire" l'inserimento delle marce in "scalata" in modo "dolce", come si dice in gergo. Ancora oggi, chi possiede auto d'epoca è obbligato a compierla. Ed io riesco ad effettuarla perfettamente, anche guidando a piedi nudi.

Concludo dicendo che, per chi non ha ancora sperimentato la guida a piedi scalzi, è una di quelle cosa da provare, che rientra perfettamente in quelle che sono fra le "attività" che si possono compiere maggiormente nel quotidiano. Posso dire che, a parte le mura di casa, la vettura è uno dei posti dove si ha più possibilità di stare scalzi.

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