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Ecovillaggio di Tamera in Portogallo

Inviato: 27/03/2017, 15:00
da Luca
Riporto qui un sunto dell'articolo che fa una panoramica dell'Ecovillaggio di Tamera che racconta un poco più di questa struttura
Qui riporto alcuni estratti:
170 persone, 330 ettari

L’ecovillaggio di Tamera è situato nel sud del Portogallo tra Faro e Lisbona ed è nato nel 1995 da un gruppo di persone provenienti dalla comunità tedesca Zegg che fu fondata nel 1978. I fondatori sono un gruppo di attivisti che cercano di capire l’origine dei conflitti tra gli esseri umani e che si propongono di creare un nuovo modello di società basata sui principi della non-violenza e della cooperazione tra esseri viventi e natura.
Fin dalla nascita del progetto si è resa presto nota la necessità di prendersi cura delle relazioni umane e la consapevolezza che esse devono essere poste al centro del lavoro comunitario: finché ci saranno conflitti all’interno delle relazioni quotidiane, specialmente tra uomini e donne, sarà impossibile costruire un ambiente di pace. Nasce quindi il concetto di amore libero sviluppato dalle due comunità: un amore libero da paure e gelosie, basato su una comunicazione aperta e onesta. Il concetto di pace non si ferma però alla pace tra esseri umani ma si estende anche agli animali, ai vegetali, alla natura in generale, concentrandosi sul nostro ruolo rispetto a quest’ultima.
Dopo l’esperimento di Zegg, i membri della comunità decidono di cercare di acquisire una terra a sud con l’idea di restaurare un ecosistema e mettere in pratica le loro idee di permacultura, con il fine di dimostrare come sia possibile ridare vita a zone che si stanno desertificando a causa di un forte sfruttamento da parte dell’uomo: impiegheranno alcuni anni prima di trovare quella che poi diventerà Tamera.

L’ecovillaggio di Tamera è oggi un centro di ricerca in campo ecologico, tecnico, spirituale e sociale mondialmente riconosciuto.

Ecco la mappa del territorio di Tamera, con la forma di un volatile, simbolo di libertà:
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L’acqua e l’agricoltura a Tamera


L’acqua è un elemento preso in grande considerazione dalla comunità.
L'acqua è fonte di vita, di purificazione, custode di ricordi.

A livello ecologico, al fine di restaurare l’ecosistema molto arido di Tamera, esperti paesaggisti della permacultura hanno studiato il terreno per creare diversi bacini di ritenzione idrica. Così facendo, Tamera ha ridato vita ad un ecosistema vegetale e animale e possiede l’acqua necessaria per l’uso quotidiano (docce, stoviglie ecc.)

Quando si assiste alla perdita di vegetazione ed alla desertificazione, la terra perde la sua capacità di assorbire l’acqua: quando piove, le acque piovane lavano il terreno invece di penetrare. La creazione di bacini nei punti giusti permette progressivamente di raccogliere le acque piovane e quindi la creazione di piccoli laghi artificiali che incoraggiano la crescita graduale della vegetazione, che permette di nuovo la ritenzione dell’acqua.

Diventa allora possibile piantare alberi e coltivare con il fine di fornire una parte dell’alimentazione agli abitanti locali.

Potete osservare nella foto seguente la differenza paesaggistica all’inaugurazione di Tamera, nel 2007 e nel 2011.

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A Tamera incontrerete solo servizi igienici a secco, in quanto l’acqua, tanto preziosa, è utilizzata solo laddove necessario e il compost dei servizi igienici può essere utilizzato come fertilizzante per il terreno.

La ricerca dell’autosufficienza

TameraL’autosufficienza alimentare si esprime con la volontà di produrre all’interno della comunità i beni consumati. La produzione agricola è ampia, anche se non copre interamente i bisogni della comunità e dei visitatori.

Un’esperienza interessante è stata realizzata nel centro solare, dove hanno cercato di nutrire 60 persone esclusivamente con prodotti locali per un periodo di tempo.

L’energia utilizzata per la cucina era interamente solare, a base di biogas prodotto in loco.

L’esperienza ha permesso loro di usare le erbe aromatiche in modo creativo e creare nuove ricette gustose. Un’altra cosa interessante dell’esperienza è che hanno esplorato i loro bisogni, per esempio nello scoprire a che ora del giorno avevano voglia di cioccolato, zucchero, caffè ed altri alimenti con i quali potessero avere un rapporto emozionale.

Qui sotto si possono vedere le foto della cucina solare, centro di sperimentazione dell’autosufficienza alimentare.
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L’organizzazione finanziaria

ecovillaggiL'aspetto finanziario è basato su fiducia, trasparenza, mutuo supporto e partecipazione responsabile.
La comunità è regolarmente informata circa i bisogni della stessa e le decisioni vengono prese collettivamente durante le assemblee. Ci sono investimenti privati finalizzati allo sviluppo di progetti da parte di piccoli gruppi e progetti collettivi a cui partecipa l’intera comunità.

L’obiettivo di Tamera è quello di poter soddisfare i bisogni di tutti i membri della comunità, ma poiché ancora non si è raggiunto tale risultato, molti membri della comunità in inverno lavorano per avere le risorse necessarie per sviluppare i progetti della comunità. Le decisioni circa la divisione dei ruoli e del lavoro sono prese collettivamente, su base volontaria. Certe persone hanno bisogno di restare a Tamera tutto l’anno mentre altre hanno la possibilità di lavorare all’interno o all’esterno della comunità. La maggior parte dei membri di Tamera sono co-workers cioè persone che lavorano per la comunità in cambio di vitto e alloggio.

Tamera riesce a coprire la maggior parte delle proprie spese grazie ai visitatori, i corsi e la vendita di libri, ma anche grazie a donazioni e prestiti offerti da amici della comunità. Infrastrutture, imprese e associazioni a Tamera sono gestite infatti in modo cooperativo.

Per maggiori informazioni e per visitare questo eco-villaggio, vi rimandiamo al loro sito web:
http://www.tamera.org