I RACCONTI DI TERRAMARE

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EvaSuzette
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I RACCONTI DI TERRAMARE

Messaggio da EvaSuzette » 31/03/2017, 10:43

La presenza ingombrante del padre può impedire la formazione di un'opinione libera da pregiudizi.
Anche a me in generale vedendo il nome di un figlio d'arte si arriccia il naso pensando: un altro "brocco" figlio di...
Goro Miyazaki non è (e non potrà mai essere) il padre Hayao per ovvi motivi anche solo anagrafici e formativi... però le premesse non sono così negative.

Tematiche ambientali e filosofiche fanno da sottofondo, per quella parte di pubblico adulto che può comprenderle, con perle memorabili.
La figura del protagonista andava tratteggiata meglio, e in quasi due ore di film il tempo c'era, così come poco chiaro appare il turbamento interiore, in realtà vera e propria scissione della personalità, giacché in grande sintesi la trama affronta la questione dell'ego e dei suoi attaccamenti.

Non è affatto spiegata inoltre la presenza dei draghi (ci si limita a dire che in origine gli uomini scelsero di vivere sulla terra e sul mare, mentre i draghi optarono per aria e fuoco), né la tramutazione di uomini in draghi, appena accennata a fine film. Il finale lascia un po’ perplessi, sia per la modalità di risoluzione dell’intera vicenda, sia per la rivelazione finale, che ha l’effetto di aumentare la sensazione che molti elementi siano stati solo accennati e non approfonditi a dovere.Immagine

In chiusura, ecco alcune frasi del film, che ben illustrano i suoi contenuti di tipo esistenziale, tra ego e attaccamenti, fiducia e flusso, paura e potere personale.

"Se non hai fissato la tua meta, che ne dici di venire insieme a me? Il nostro esserci incontrati qui non può essere solo una coincidenza."Immagine

"- Signore, dove ci stiamo dirigendo?
- Per il momento alla prossima città... però se ti stai riferendo alla mia meta, non la conosco neanche io."

"Quella porta non deve venire aperta.
Coloro che dispongono del potere non devono errare nel modo di utilizzarlo."

"È proprio nel reiterarsi di morte e rinascita che stanno le fondamenta della vita.
L'immortalità è una rinuncia alla vita.
Rifiutare l'ineluttabilità della morte significa rifiutare la vita stessa.
La condizione dell'uomo che un giorno giungerà alla propria morte è il meraviglioso dono che noi tutti abbiamo ricevuto dal cielo."

"Ciò che possiamo avere per noi sono tutte soltanto cose che un giorno dovremo perdere.
In questo sta il seme della sofferenza, ma anche un grande tesoro."

"Ciò che deve essere insieme alle tenebre è la luce stessa.
Ma questa luce vagando in cerca del suo corpo ha finito per diventare un'ombra."

"È proprio perché sappiamo che dobbiamo morire che la vita è così preziosa.
A farti paura non è l'idea della morte. Quel che ti fa paura è l'idea di vivere.
Dire di non voler morire subito o di non voler morire per l'eternità è la stessa cosa."

"- Non voglio. Non voglio scomparire.
- Rinunciando alla morte tu stai rinunciando alla vita."


Titolo: I racconti di Terramare (Gedo Senki).
Genere: anime, animazione, fantastico, fantasy.
Regista: Goro Miyazaki.
Anno: 2006.
Voto: 7.0
“È buon pensiero, quando aspiri a grandi cose, curare le piccole. E questo include, proteggere le Anime indifese"

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