Perché il, 21 marzo, ci ritroveremo a Rieti per sederci in Cerchio ? Non è solo un evento formativo, ma una risposta concreta alla frammentazione che viviamo ogni giorno. In un mondo che corre e che spesso ci isola, abbiamo scelto di fermarci per riscoprire una pratica antichissima e rivoluzionaria. Questo articolo nasce per spiegare perché il “Cerchio” non è solo un metodo, ma il cuore pulsante del Progetto Ubuntu e di ogni relazione sana.
L’Arte di Restare Umani: Perché il “Cerchio”è la base sana dei rapporti umani.
Che cos’è davvero un Cerchio?
Non si tratta solo di una disposizione geometrica delle sedie. Il Cerchio è una “tecnologia sociale” dove ogni partecipante è alla stessa distanza dal centro. Non c’è un capo a capotavola; esiste uno spazio comune protetto da tre pilastri:
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L’Ascolto Profondo: Non si ascolta per rispondere o per convincere, ma per comprendere l’altro. È il silenzio che dà valore alla parola.
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La Trasformazione del Giudizio: Nel cerchio, il conflitto non è un errore da eliminare, ma un’opportunità di evoluzione. Impariamo ad accogliere le diversità come ricchezza.
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La Responsabilità Personale: Ognuno parla in prima persona (“Io sento”, “Io scelgo”), smettendo di puntare il dito e iniziando a costruire ponti.
Un’utilità universale: dalla Famiglia al Territorio
Per il progetto Fruttalia-Ubuntu il Cerchio è la base per far nascere e sopratutto mantenere comunità artigianali, artistiche, agricole e solidali, tuttavia i suoi benefici sono validi per chiunque:
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Nei Gruppi e nelle Associazioni: È l’antidoto ai personalismi. Permette a diverse realtà locali di smettere di essere isole isolate e diventare un “arcipelago” collaborativo (la nostra idea di Confederazione).
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In Famiglia e nel Sociale: Aiuta a superare i muri di incomprensione, creando un momento in cui ci si può finalmente “vedere” e riconoscere come esseri umani, prima che come ruoli.
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Sul Lavoro: Trasforma le gerarchie piramidali in spazi di co-creazione, dove l’efficacia del gruppo nasce dal coinvolgimento di tutti.
Il Cerchio come Seme di Ri-evoluzione
Praticare il Cerchio significa allenarsi alla democrazia diretta, al rispetto e all’empatia. È un esercizio di “manutenzione umana”: proprio come ci prendiamo cura della nostra terra, dei nostri alberi, così dobbiamo prenderci cura delle nostre relazioni. Quando ci sediamo in cerchio, smettiamo di essere individui isolati e diventiamo parte di un organismo vivente capace di sognare in grande.
Ti aspettiamo: Sii parte del cambiamento
Tutto quello che hai letto non è teoria, ma un’esperienza da vivere.
Sabato 21 Marzo a Rieti, ci riuniremo per il seminario esperienziale con Antonio Graziano e il suo metodo che potrete approfondire qui Antonio Graziano Metodo Cerchi di ascolto
Sarà l’occasione per sperimentare sulla pelle questo metodo e per gettare le basi della Rete di Bio-Evoluzione della Valle Santa.
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Quando: 21 Marzo 2026
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Dove: Rieti (Dettagli nel gruppo WhatsApp)
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Contributo: Ispirato all’Economia del Dono (Pay what you can)
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Convivialità: Porteremo tutti qualcosa per un buffet condiviso!
Vuoi esserci? Scrivi ora “RIETI” via WhatsApp al numero 3391983794 per ricevere i dettagli e unirti al gruppo di coordinamento.
Perché io sono, perché noi siamo.
Qui la live di presentazione con Antonio e Valerio:
