Bisognerebbe lavorare su entrambi questi aspetti per mantenere la salute:
1) Mangiare bene, nutrendosi unicamente di cibo frutto-vegetale allo stato naturale, ovvero senza alcuna manipolazione.
2)Mangiare poco e con molta calma, facendo attenzione al cibo (senza distrazioni), masticando bene e a lungo, possibilmente in luoghi tranquilli.
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Vorrei poi sottolineare, riguardo al punto 2, che spesso i bisogni fisiologici vengono confusi con quelli psicologici, portando ad ingerire quantità eccessive di cibo, per esempio per motivi di stress. Che poi si tratti di un alimento cerealicolo, onnivoro, vegano o fruttariano, il corpo sarà comunque messo a dura prova a livello digestivo. Ovviamente mangiare “molta” frutta è più leggero che mangiare “molta” pasta o pizza, ma tutte e due le condizioni sono innaturali perché se vivessimo nella natura, l’apparato digerente non lavorerebbe 24 ore su 24 ma avrebbe riposi più lunghi rispetto a quelli a cui lo sottoponiamo nelle nostre vite occidentali. In natura dobbiamo avere disponibilità continua delle nostre energie per correre e scattare di fronte ad un pericolo, o reagire immediatamente alla puntura di un insetto velenoso. Possiamo benissimo immaginare che se invece le energie sono impegnate a lungo nell’apparato digestivo, si perdono elementi vitali preziosi. Pensate a cosa succederebbe se di fronte ad un pericolo provaste quel torpore post-prandiale dopo aver mangiato molto. Sì, le forze per scappare le trovereste, ma con quali tempi di reazione? Sicuramente molto più lenti del normale.
Tornando al concetto di vita semplice e frugale, ho notato che è assai più semplice rimanere in forma, ed eventualmente dimagrire se c’è ne il bisogno, soltanto seguendo questi due accorgimenti: mangiare meglio, cioè sano-biologico e crudo-vegano, e mangiare di meno. Il vero problema è che spesso non si vuole rinunciare agli alimenti dannosi, sia per assuefazione fisica che per gli aspetti psicologici sopra citati. In particolare, negli ultimi tempi, ho sperimentato personalmente il mangiare meno, mi sono reso conto che in situazioni di stress tendevo ad esagerare rispetto al mio fabbisogno reale. Attenzione, dunque, anche ad un eccessivo consumo di insalata o di frutta che può provocare malessere e acidificazione.
Lavorando in sintonia su questi due aspetti, cioè mangiare meglio ( più frutta e verdure crude ) e allo stesso tempo piccole quantità, si può riuscire ad avere energia aggiuntiva con cui gestire in modo efficace più situazioni contemporaneamente: lavoro, allenamenti sportivi, corsi, progetti, etc.
Così facendo si hanno continue illuminazioni
Capisco ora meglio ciò che scrisse Arnold Ehret quando parlò dei benefici di un corpo pulito e privo di ostruzioni, derivate da cibo in eccesso o cibo sbagliato. So che la strada per purificarsi completamente è ancora lunga, ma immaginate solo come ci si potrà sentire dopo se già adesso si sta così bene.
Quindi, meno pasti frutto-vegetali al giorno per nutrire e ri-mineralizzare, preferendo quando possibile il pasto “monopiatto”, cioè un solo cibo per volta ( nel caso di insalate massimo 3 o 4 ingredienti ).
Ricordatevi di assumere la frutta sempre da sola, sia centrifugata, frullata che cruda ( mai con le verdure, ad eccezione della mela che si combina bene con molte di queste), ed utilizzate la frutta secca in caso di attacchi di fame improvvisa, che è molto meglio di qualsiasi altro cibo industriale.
Una nuova vita e un nuovo modo di vivere, più pieno e vitale, è fatto anche da queste piccole e semplici azioni.
Prima Pubblicazione 9 Gennaio 2012

